VARESE A Varese si vive bene, ma le donne si sentono insicure e gli uomini frustrati dal traffico. È quanto emerge da un sondaggio effettuato dall’istituto per le ricerche statistiche e analisi dell’opinione pubblica (Doxa), su un campione di 200 varesini. Un’indagine effettuata lo scorso gennaio per testare gli umori dei varesini sui sette progetti che l’amministrazione ha in cantiere per la città, e per rilevare l’indice di gradimento del vivere nella città giardino. Il campione è stato selezionato per avere la massima rappresentatività per età (dai 18 anni in su), sesso, estrazione sociale e culturale. L’82% ha ammesso di vivere bene in città, o molto bene (7%). E due cittadini su tre hanno promosso l’operato dell’amministrazione, con una percentuale più alta tra i giovani (77%). Anche se in molti non conoscono ancora il programma del Fontana Bis. Delle sette iniziative che il Comune prevede di sviluppare, evidenziano livelli di notorietà (sette varesini su dieci) solo l’unificazione delle stazioni (74%) e la riqualificazione di piazza Repubblica (69%). Meno nota invece la volontà di
realizzare un parcheggio auto per il Sacro Monte (54%). Il progetto che invece ha riscosso il maggior consenso è la bretella Gasparotto – Borri, considerata molto utile dal 53% degli intervistati, per le dirette ripercussioni che potrebbe avere sul traffico. Quando infatti si è chiesto ai varesini intervistati, quali problemi della città fossero i più sentiti, il traffico è risultato il più diffuso, con il 38,4% delle segnalazioni. Diretta conseguenza di un trasporto pubblico inefficiente (19%) e di un’aria inquinata (17,3%). Questo soprattutto per quanto riguarda gli uomini, il 46% dei quali vorrebbe anche che si mettesse mano alla ristrutturazione degli impianti sportivi. Per le donne, invece, è tutta un’altra storia. Il gentil sesso giudica prioritario un intervento all’impianto d’illuminazione delle strade cittadine. Evidente segnale di una percezione di poca sicurezza. Vecchio e mal funzionante l’impianto luce della città è uno dei progetti nel cassetto dell’amministrazione, che attende solo le risorse finanziarie necessarie per essere attuato. Soldi che l’amministrazione a questo punto dovrà trovare al più presto, per non deludere le donne varesine.
s.bartolini
© riproduzione riservata










