VARESE Tra i nostri parlamentari spicca un paperone, il premier milionario Mario Monti, ma nessun paperino che abbia un reddito inferiore alla soglia dei centomila euro lordi l’anno. Questo quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari che le Camere hanno reso pubbliche l’altro giorno. In tutto sono undici i politici varesini che siedono tra Montecitorio e Palazzo Madama, ma all’appello manca la dichiarazione di uno di loro: è Marco Airaghi, proclamato deputato solo lo scorso febbraio in sostituzione del collega Antonio Verro. I redditi che ha raccolto nel 2011 non derivano in nessun modo dall’attività parlamentare, dunque non è stato tenuto a pubblicarli.Anche il premier Monti, per la verità, non deve il suo reddito all’attività politica, dato che ha scelto da tempo di rinunciare a ogni compenso pubblico facendosi bastare, si fa per dire, il milione e mezzo di euro che guadagna con l’attività di consulenza, docenza e di proprietario di immobili. Un reddito di tutto rispetto, che lo stesso premier, per trasparenza, ha però voluto rendere noto una volta insediatosi a Palazzo Chigi.Il resto della classifica si gioca tutta in una forbice di circa centomila euro: questa la cifra che separa il senatore Antonio Tomassini (Pdl) con un reddito di 236.116 euro (sostanzialmente la stessa cifra dello scorso anno) dal meno facoltoso Paolo Rossi (Pd), pure lui seduto tra i banchi di Palazzo Madama, e che lo scorso anno ha portato a casa 124.373 euro. Una cifra decisamente superiore rispetto ai
26.027 euro dichiarati nel 2011 dall’onorevole Luigi Muro (Fli), in assoluto il più povero dei parlamentari italiani, ma inferiore, anche se di poco, a quella guadagnata dall’altro parlamentare democratico, il deputato Daniele Marantelli che un anno fa chiudeva la classifica dei nostri rappresentanti nazionali con un reddito di 120 mila euro, mentre nel 2011 ne ha portati a casa 124.714. A sorpresa, al terzultimo posto di questa classifica troviamo Umberto Bossi, ex ministro e leader del Carroccio, con appena 150 euro in più rispetto al collega del Pd. Sembra che anche per lui il 2011 sia stato un anno di crisi quantomeno economica dato che ha incassato il 25% in meno rispetto all’anno precedente: 124.871 euro contro 167.957 mila euro. Paradossalmente i suoi colonnelli sono tutti diventati più ricchi di lui, a partire dal senatore Giuseppe Leoni, il più alto in classifica tra i leghisti con 184.858 euro (quasi diecimila euro in più rispetto al 2010). Seguono poi Roberto Maroni, a 171.061 in linea con l’anno precedente come il senatore Fabio Rizzi che ha dichiarato poco più di 145 mila euro di reddito.Incrementa invece di poco la sua dichiarazione l’onorevole Giancarlo Giorgetti che è anche presidente della Commissione bilancio e ha dichiarato 167.742 euro, circa tremila euro in più rispetto allo scorso anno, mentre il collega Marco Reguzzoni, ex capogruppo del Carroccio, sembra pure aver risentito pesantemente della crisi: 148.306 euro il reddito del 2011, 35mila euro in meno rispetto all’anno precedente.
s.bartolini
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