Miss Italia sfila a Varese Tra bellezze e divertimento

VARESE Il concorso di Miss Italia alle Corti di Varese. Domenica primo aprile, il centro commerciale di piazza repubblica ospita la prima edizione di “Miss Le Corti”. Una sfilata che nasce dalla collaborazione tra l’associazione culturale Il Cavedio e il negozio What Women Want e VareseCorsi.Una giornata ricca di proposte per adulti e bambini, con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore del Ponte del Sorriso, il nuovo ospedale materno-infantile di Varese.Il concorso è legato alle selezioni del concorso Miss Italia, evento presentato a Le Corti da Miss Lombardia 2010, Giulia Vittoria Palazzi. Tra i giurati d’eccezione Simone Longhini, assessore alla Cultura del Comune di Varese, e Paolo Franchini, scrittore varesino. «Nella festa cercheremo di coniugare quattro parole: cultura, divertimento, moda e solidarietà – spiega Stefano Frigo del Cavedio – Per la cultura proponiamo il “caffè in lingua”. Nei bar del centro commerciale che espongono la bandiera ci sarà la possibilità di conversare con

insegnanti madrelingua in inglese, francese, spagnolo, portoghese e cinese».Il divertimento è affidato al programma della giornata che prevede dalle 10 alle 12.30 uno spazio dedicato ai bimbi con gli spettacoli di ballo, l’animazione e i giochi.Dalle 14 alle 20 i momenti “miss”, ballo, e simpatia: dalle sfilate alle danze country, latino caraibiche e hip hop, al cabaret dei Pappappero. Apre il pomeriggio la preselezione provinciale  Miss Italia, la cui vincitrice parteciperà alle undici finali regionali per approdare poi a Salsomaggiore. Venti ragazze già selezionate, oltre alle sedici della sfilata. È prevista una fascia per Miss Sorriso, che diventerà madrina della festa. La gestione della parte fashion è nelle mani di Rossella Galeno di Artigianform: «Le modelle selezionate sono ragazze comuni, non professioniste. Del team trucco e acconciatura fanno parte i ragazzi del centro di formazione professionale, che così possono capire cosa significhi lavorare per lo spettacolo, in gruppo e per solidarietà».

s.bartolini

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