VARESE Leoni all’assalto dello stretto di Messina. Il 27 luglio un manipolo di valorosi rappresentanti dell’associazione varesina Hic sunt leones darà vita all’operazione “Scilla e Cariddi”, attraversando a nuoto il lembo di mare che separa Calabria e Sicilia. «Ogni anno ci creiamo un obiettivo sportivo importante da affrontare – racconta il presidente Marcello Amirante -. Lo scorso anno, per festeggiare il nostro decennale, venti di noi hanno preso parte alla maratona di New York. Questa volta l’ispirazione è venuta dalla traversata del lago di Monate che organizziamo annualmente».
I Leoni, infatti, propongono per consuetudine questa impresa locale, che cadrà il prossimo 17 giugno, all’interno del circuito delle Traversate dei laghi del nord ovest, seguitissimo dai nuotatori di acque libere. 180 gli iscritti dell’edizione 2011, che per quella 2012 diventeranno 250. Rimanendo nel solco della tradizione i Leoni hanno deciso di porsi l’importante obiettivo. «Un’unione ideale tra i nostri laghi e stretto più famoso d’Italia. Esiste già una traversata ufficiale, alla quale è difficile iscriversi perché sono disponibili solo 90 posti, con limitazioni non in linea con il nostro spirito. Le nostre sfide sono imprese sportive divertenti senza l’assillo agonistico».
In pieno spirito leonino, gli atleti non hanno desistito e hanno trovano la maniera di creare la nuova avventura.
«Dopo una serie di email, rivolte ad associazioni locali, abbiamo ottenuto il supporto del Milazzo nuoto che ci ha fatto da referente verso le istituzioni». Sbrigata la burocrazia l’operazione è pronta. «Parteciperemo in 15, il numero massimo accettato dalla capitaneria di porto. Ogni tre persone avremo una barca di supporto e l’assistenza medica durante la traversata. Le autorità hanno approvato tutto e dirameranno un avviso di limitazione alla navigazione».
Gli “Hic” sono nati nel 2002, da un gruppo di compagni di liceo classico e in sincronia con l’esperienza del Rugby Varese. «Per i primi sei anni abbiamo solo giocando a rugby». In seguito gli interessi sportivi del team, che annovera dai professionisti ultraquarantenni a giovani studenti, si sono allargati ad altre discipline come lo sci, il nuoto e la maratona. «I veri “hic”, dotati di status, sono ad oggi 28, ma l’anno scorso alle nostre iniziative, al ritmo di un evento al mese e concluse col bagno alla vigilia di Natale nel lago di Monate, hanno partecipato circa un centinaio di persone diverse». Facile distinguere i simpatizzanti dai veri e propri Leoni. «Agli affiliati viene imposto un nome latino e una volta assegnato si è un associato, chi non l’ha ancora ricevuto è un amico».
Gli Hic sunt leones sono un’associazione no profit, con lo sguardo rivolto alla solidarietà e esente da interesse economici. «Questo significa, per esempio, che per i costi di trasferta di ogni iniziativa ci autotassiamo».
Laura Botter
e.marletta
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