Il caro-pieno non ferma le auto A Varese il «record» in Italia

Il caro-pieno non ferma le auto A Varese il «record» in Italia

VARESE Nonostante la crisi e l’impennata del costo della benzina che ormai ha sfondato anche quota 1,8 euro, i varesini non solo non rinunciano all’auto privata, ma continuano a puntare sui carburanti tradizionali, trascurando soluzioni meno inquinanti e anche meno costose come gpl e metano. Questo quanto emerge dagli ultimi dati raccolti dall’Aci (Automobile club d’Italia) sul parco mezzi circolante in città e provincia. Solo le automobili private registrate nel Varesotto sono 551.666 (20 mila auto in più rispetto al 2006, con l’incremento maggiore registrato proprio nel 2010). Mezzo milione abbondante di quattro ruote cui bisogna poi aggiungere oltre 81 mila motorini, moto, migliaia di camion di varie dimensioni, trattori e autobus. Si sfiorano così i 700 mila mezzi a motore, su una popolazione di circa 884 mila persone. Cifre altissime che, in proporzione tra loro, confermano il nostro territorio tra quelli con la maggiore densità di mezzi di trasporto privati di tutta la penisola, soprattutto per quanto riguarda le auto se consideriamo che in media se ne contano almeno due ogni tre residenti, bambini e anziani compresi. Sarà colpa della conformazione del territorio prealpino, ampio e pieno di dislivelli, oppure della mancanza di una rete capillare ed efficace di mezzi di trasporto pubblico locale, ma a quanto pare i varesini non sono proprio in grado di rinunciare a spostarsi sulla propria quattro ruote.Eppure, nonostante il contesto, nello studio sui “Comuni green” condotto dal centro studi socio economici “Cse Pragma”, Varese è citata proprio tra i Comuni più virtuosi perché conta 33 auto in meno per chilometro quadrato rispetto al 2006. Vero, tant’è

che in termini assoluti siamo passati dalle 53 mila auto in circolazione nel 2006 alle 51.588 di oggi. Peccato che la densità di automobili per chilometro quadrato sfiori comunque i mille veicoli (il doppio rispetto alla media delle città della stessa taglia). E soprattutto quel dato che in termini assoluti sembra indicare un minore ricorso al mezzo privato si deve a una circostanza particolare: nello stesso periodo si è registrata una significativa riduzione della popolazione residente in città, diminuita negli ultimi cinque anni di circa 700 persone.Insomma, in termini percentuali il discorso cambia poco: la media è comunque di almeno due auto ogni tre varesini, con nessuna propensione all’abbandono del mezzo privato. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, e si traducono in traffico intenso e alti livelli di inquinamento (già a febbraio la città di Varese contava più di 30 giorni del superamento della soglia limite di polveri sottili, esponendosi quindi alle multe della Comunità europea). Non solo abbiamo tante auto, ma contrariamente a quanto succede in altre città, Varese risulta particolarmente ostile ai carburanti meno inquinanti. Sempre secondo i dati raccolti dall’Aci le auto alimentate con il gpl o metano, carburanti meno costosi e anche meno inquinanti rispetto ai più tradizionali diesel e benzina, sono pochissime: 14 mila impianti a gpl e solo duemila auto miste benzina e metano, lo 0,4% del totale. Varesini poco sensibili? Forse, ma di fatto gli impianti di rifornimento per questi carburanti sono rarissimi: uno solo nel capoluogo e il secondo più vicino a Oggiona Santo Stefano, ad almeno venti chilometri di distanza. Lidia Romeo

s.bartolini

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