Varese, crollo in via Walder Un palo danneggia un’auto

Varese, crollo in via Walder Un palo danneggia un’auto

VARESE (c. fra.) Un incidente in via Walder, che solo per pura fortuna non ha avuto gravi conseguenze: nel tardo pomeriggio di mercoledì, uno dei puntelli telescopici che sostengono le finestre dell’edificio al civico 61 è caduto su una delle auto di passaggio. La circolazione si è bloccata per quasi un’ora, dando il tempo ai vigili del fuoco

di intervenire rimettendo a posto il paletto indisciplinato. Ma ora a Biumo la tensione è alta: perché quella di mercoledì è stata una tragedia mancata per un soffio, in un punto che giusto un anno fa era stato oggetto di un esposto firmato da un nutrito gruppo di cittadini e depositato in Comune all’attenzione del sindaco Attilio Fontana.

«Siamo preoccupati, pensiamo seriamente di costituire un comitato per far sentire meglio la nostra voce – dice Antonino Papale, ex consigliere comunale – da troppo tempo diciamo che via Walder è un problema, e dopo la nostra denuncia abbiamo visto solo palliativi, non soluzioni». L’esposto, firmato dalla maggior parte dei commercianti della zona e da un nutrito gruppo di residenti, è stato protocollato il 28 marzo 2011 negli uffici comunali. I relatori avevano allegato al documento una serie di foto che illustravano i danni strutturali dell’edificio al civico 61. Poco tempo dopo, degli operai hanno ripassato del cemento sopra le profonde crepe, e le finestre sono state puntellate con i pali telescopici dei cantieri. Ma via Walder, stretta com’è, è comunque trafficatissima. E sono state proprio le vibrazioni continue delle auto che passano a smuovere il palo telescopico, che piano piano si è allentato fino a cadere sul tetto di uno dei tanti mezzi di passaggio.

Il comune, in questo caso, ha le mani legate: come per altri edifici in città, è proprietà di un privato, al quale Palazzo Estense può solo intimare di mantenere lo stabile nelle migliori condizioni possibili. I cittadini di Biumo, però, sono esasperati dalla situazione di una via nata tra il ‘400 e il ‘600, con edifici che mal sopportano il traffico del terzo millennio.

e.marletta

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