VARESE Anche a Umberto Bossi piace l’idea di annettere la Lombardia alla Svizzera. Ne ha parlato questa mattina a Castiglione Olona, dove è intervenuto per inaugurare la nuova sede locale del partito insieme a Roberto Maroni e a tutto il gotha del Carroccio. Dopo la visita di rito ai locali della nuova sede, Bossi scherzando ha introdotto l’argomento dell’annessione alla Svizzera, ma è chiaro che per la Lega il tema della vicinanza alla Confederazione è troppo ghiotto e non poteva lasciarselo scappare: «Adesso Maroni ci racconta come ci facciamo annettere dalla Svizzera», ha detto con ironia, rispondendo poi a chi dal pubblico ha gridato “ottima idea”: «Lo so che è un’ottima idea; possiamo dichiarargli guerra e arrenderci subito». È toccata poi a Maroni la lettura politica del fatto: «Questa cosa che ha citato Umberto, questa iniziativa nata spontaneamente, questo referendum per chiedere l’annessione della Lombardia o di un pezzo di Lombardia alla Svizzera qualcuno la intende così come una cosa un po’ folcloristica, ma in realtà non è così, esprime una volontà di cambiare questo sistema, di cambiare anche questo governo, di cambiare il modo in cui siamo governati
e amministrati, esprime un’esigenza molto forte». E poi ha continuato: «La Svizzera per noi è un modello istituzionale, il federalismo lì è compiuto, i sindaci hanno il potere di governare, hanno i soldi, hanno le risorse. Possono esercitare quella responsabilità che i cittadini chiedono ai sindaci di esercitare anche qui da noi con l’elezione diretta. Tutto ciò qui da noi non è possibile, non solo il governo Monti sta facendo sul federalismo il passo del gambero, sta tornando indietro, tutte le cose fatte in questi anni da noi, da Umberto Bossi, sul federalismo sta per essere cancellato o è già stato cancellato da questo governo. Questo è il governo più centralista che io abbia mai visto. Penso che da 40 anni a questa parte, da quando sono nate le regioni, non ci sia stato un Governo che abbia fatto di più e di peggio contro il federalismo, neanche De Mita ha mai fatto robe del genere, sta cancellando le autonomie, togliendo soldi ai sindaci, i poteri in materia di sicurezza». Intanto la petizione ha già raggiunto le quindicimila firme, sostenuta dal tam tam sui social network e dal megafono dei media.
s.bartolini
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