VARESE Un piccolo sondaggio effettuato in centro città ha rivelato che i varesini quest’anno spenderanno meno del solito per i regali di Natale. Acquisteranno specialmente per i figli, i nipoti e i parenti più prossimi, con un budget che ammonta più o meno a 100 euro a regalo. Verranno privilegiati oggetti utili, come per esempio i capi di abbigliamento. Le motivazioni che portano a fare spese oculate sono da ricondurre alla crisi, alla mancanza di lavoro, all’inflazione. A tutto ciò si somma anche il fatto che le tredicesime sono per la prima volta in calo dagli ultimi venti anni.
Federconsumatori e Adusbef hanno infatti stimato che il monte gratifiche 2011 diminuirà complessivamente di 0,8 miliardi di euro (-2,2%).
Le tredicesime quest’anno ammonteranno quindi a 35 miliardi e saranno così ripartite: 10,20 miliardi ai pensionati (-1,92%); 9,20 miliardi ai lavoratori pubblici (-1,07%); 15,6 miliardi ai dipendenti privati di agricoltura, industria e terziario (-3,10%). Quasi l’80% (pari a 27,9 miliardi) sarà mangiato da tasse e mutui, bolli, canoni, rimborso debiti pregressi. Solo il 20,2% sarà destinato a risparmi, regali, viaggi e consumi alimentari.
«Spenderemo il meno possibile e solo per cose che servono davvero – confermano Ilaria Rossi e Stefano Sella, medico della Pallacanestro Varese – Compreremo praticamente solo i capi di abbigliamento di cui abbiamo bisogno».
«Io penso che si fa un gran parlare di crisi, ma alla fine a Varese le persone spenderanno come tutti gli altri anni – dice Livio De Paola, responsabile della prima sede della Lega Nord – Io, per esempio, ho tre figli e cinque nipoti. Sinceramente non penso di spendere complessivamente meno di 600 euro. Penso che, piuttosto che risparmiare sui regali, sia meglio stare attenti su qualche altra cosa. Per esempio sul carburante. Un pieno di benzina ormai costa 80 euro. Io cercherò di usare meno l’auto».
«Spenderò sicuramente meno del solito – continua Emiliano Perez – Ormai i bambini hanno tutto e non c’è spazio per lo spreco. La crisi c’è. Se non si esagera con i regali è anche per una questione di valori. Bisogna darsi tutti una regolata».
«Io sono a casa in maternità e di certo non posso spendere troppo – racconta Isabella Pozzolini – Lavoro nel marketing e la crisi si sente. Ho notato che, per quanto riguarda i generi di consumo, è sparita la via di mezzo. Le spese sul lusso, invece, non vengono tagliate. Firme e belle auto vanno forte, a costo di fare fatica a pagarle. Sono rimasta colpita l’altro giorno: a Milano per comprare un Moncler bisognava fare una coda di un’ora».
«Penso che i genitori compreranno i cellulari di ultimo modello ai figli adolescenti a costo di indebitarsi» continua Paolo Riva.
Altre persone hanno preferito non rispondere e, alzando il sacchetto con le compere, hanno dichiarato: «questo è tutto quello che regalerò».
e.marletta
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