Caravaggio e Tintoretto Un legame “illuminato”

«Prima che con i pittori lombardi del tardo ‘500, Caravaggio è in debito con il Tintoretto, che per primo introdusse la fonte di luce all’interno del quadro».
Ci tiene ad affermarlo Giovanni Morello, presidente della Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa e Commissario Generale della mostra “Tintoretto”, nelle Scuderie del Quirinale a Roma sul maggior interprete della pittura della Controriforma Cattolica, Jacopo Robusti (1519-94) detto il Tintoretto. Promossa e organizzata dal PalaEsposizioni insieme con Roma Capitale, la Fondazione Roma di Emmanuele Francesco Maria Emanuele e vari sponsor, la mostra si chiuderà il 10 giugno. Su La Provincia del 4 aprile un’ampia intervista a Morello.

c.colmegna

© riproduzione riservata