Il cinema è off limitsper gli scolari disabili

Il cinema è off limitsper gli scolari disabili

VARESE Non solo uffici, autobus, treni parchi e negozi. A Varese persino l’arte risulta inaccessibile per le persone costrette su una carrozzina. E anche sta volta (la terza) il primo ad accorgersene è stato un bambino delle elementari. È questo l’amaro rovescio della medaglia di una giornata bellissima, quella all’ex Cinema Politeama, con l’orchestra Microkosmos diretta da Fabio Gallazzi e il maestro Internazionale di chitarra Emanuele Segre che si sono esibiti nel «Concierto de Aranjuez»

di Rodrigo non una ma ben due volte: prima con le prove aperte a oltre 700 studenti delle scuole di Varese (al mattino), e poi in serata con lo spettacolo aperto alla città ad ingresso libero. In entrambi i casi all’iniziativa patrocinata dalla Provincia di Varese e dal Circolo accademico culturale, hanno provato a partecipare due ragazzi disabili che si sono dovuti scontrare con barriere architettoniche e organizzative già fuori dal cinema.

Davanti al Politeama (ex cinema di proprietà della fondazione Molina e chiuso da quasi un anno se non per iniziative particolari) il marciapiede è appena stato rifatto ma a metà. Scopo dei lavori era rendere accessibile ai disabili l’attraversamento pedonale di piazza XX Settembre nel più ampio progetto di abbattere le barriere nel percorso dalle stazioni agli uffici comunali di Palazzo Estense. Per questo alcuni sanpietrini sono stati sostituiti da speciali mattonelle «loges» la cui superficie irregolare segnala ai bastoni dei non vedenti l’attraversamento pedonale. Ma per le carrozzine quel marciapiede rimane inutilizzabile dato che anche dopo i lavori continua a mancare lo scivolo.

Poi, una volta sul marciapiede arrivare in sala e trovare un posto adatto è un’impresa tutt’altro che semplice. I cinque gradoni tra la biglietteria e la platea non sono mai stati dotati di pedana e dunque di lì non si può passare. «L’ingresso per voi è da quella parte» si è sentito dire il piccolo studente in difficoltà ad entrare con i suoi compagni dopo aver già fatto mezzo percorso da scuola al centro da solo, con l’insegnante che lo accompagna, per evitare ostacoli come il sottopassaggio di via Morosini. E una volta entrato in sala dall’uscita di sicurezza su via Orrigoni, gli ostacoli non erano finiti: nella platea, tutta a gradoni, non c’era al

posto dedicato alle carrozzine e così lo studente ha dovuto seguire le prove del concerto da una posizione defilata sotto il palco, da dove non riusciva a vedere la maggior parte degli strumenti suonati dall’orchestra (scopo didattico principale dell’uscita), e per di più lontano dalla sua classe mentre sentiva raccontare che persino Rodrigo, il compositore, era disabile dall’età di tre anni.Nella sua breve carriera scolastica è già la terza volta che gli capita di subire una simile discriminazione (percorsi separati, ingresso separato, posti inesistenti): al Teatro Apollonio e al cinema Nuovo, che ora si sono adeguati e persino a scuola, dove lo scivolo d’ingresso per le carrozzine è arrivato dopo anni che lui era lì.

s.bartolini

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