Milano, 5 lug. (TMNews) – E’ un Claudio Baglioni senza peli sulla lingua quello intervistato dal settimanale A. Il cantante romano ha parlato della fine della sua carriera, di fede e di politica senza risparmiare nessuno. “Tante volte mi sono detto: Claudio, fa come Greta Garbo, come Battisti, come Mina. Continua a ingombrare la vita degli altri mandando messaggi da lontano. Poi non l’ho mai fatto, ma sono certo che negli ultimi anni della mia vita andro’ in convento: non e’ una battuta, e’ una riflessione vera. Si’, un convento di clausura: per pensare, per interrogarmi, per assaporare i silenzi. La fede e’ ricerca continua. E oggi sento il bisogno di essere utile, di fare qualcosa per qualcun altro”.
Ma per adesso quel momento non e’ ancora arrivato e Baglioni a settembre andra’ in scena a “Lampedusa O’ Scia’”, l’evento musicale da lui stesso ideato. Per l’edizione di quest’anno il cantante ha una proposta: “Berlusconi adora cantare, adora il palcoscenico, adora stupire. E ha ancora un appeal formidabile. E allora, se riuscissimo a organizzare un concerto a Lampedusa sarebbe assolutamente un evento. Magari bisognerebbe riuscire a convincere anche Roberto Maroni per un concerto a tre”.
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