BOLOGNA Il concerto per l’Emilia «è stato molto bello e gli artisti erano tutti di cuore e valore, tra cui anche fenomeni della musica italiana». Ma ci sono altri modi per aiutare chi ha avuto «il crollo di tutti i suoi punti di riferimento» o chi «ha avuto il crollo materiale di ciò che diventa il rifugio delle certezze dell’uomo, la casa e il quotidiano». Per esempio, «alcuni versi, raccolti nell’estasi di creatività», possono esserlo di più «di qualsiasi evento, perchè per sempre e per tutti». Vasco Rossi torna così, con una lunga riflessione su
Facebook, sulla decisione di non esibirsi allo show organizzato da Beppe Carletti dei Nomadi «Scelta nobile quella di parteciparvi, scelta da capire quella di darsi assente», scrive, quasi a mettere un punto sulla vicenda.«L’artista non dovrebbe fare beneficenza, o meglio non dovrebbe essere il suo obiettivo primario». Piuttosto, per il rocker, l’artista «deve mirare alla magnificenza, al fare qualcosa di grande, di splendido, di vero». La sua, chiarisce, «non è una critica nei confronti di chi, attenendoci nel pratico, ha organizzato e ha partecipato il concerto per l’Emilia. Tantomeno per Vasco che non ha partecipato».
a.cavalcanti
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