Poste, tutti in coda per un paccoCon il rischio di prendere la multa

VARESE La pazienza non basta più. Ora per ritirare una raccomandata in Posta può servire addirittura un giorno di ferie. Accade a Varese dove il servizio di ritiro pacchi e raccomandate per tutta la città è stato accentrato in un unico ufficio: quello centrale di viale di Milano, sempre più ingolfato di lavoro e scomodo per i cittadini, che oltre al tempo perso pagano pure multe salate: pagano mezz’ora di sosta ma per una stupidaggine ci impiegano due ore.

Ormai è più di un anno che si va avanti così tra lamentele continue ma ultimamente le cose sembrano peggiorate, segno di un’evidente carenza di personale: sugli 11 sportelli dell’ufficio se ne possono contare in funzione al massimo sei, di cui due riservati a «postamat», due a Banco Posta e pagamento di bollettini e infine uno sportello a testa per spedizione e ritiro. Di tutto: pacchi, pacchetti, pacchettini, lettere e raccomandate. E aspettare una sola ora per scambiare la cartolina lasciata dal postino con la propria corrispondenza può essere una fortuna. Prendiamo un venerdì pomeriggio di ordinaria follia. Neanche a dirlo i posti a sedere davanti agli sportelli sono tutti occupati, e anche le mattonelle, a giudicare dalla gente in piedi. Vista la ressa uno dei dipendenti piantona la macchinetta che eroga i numerini per l’attesa in modo da evitare maggiore confusione, che già c’è.

Qualcuno saltella sulla sedia innervosito, altri sembrano calmissimi e c’è qualcuno che prova a protestare con i quattro sportellisti presenti, visibilmente stressati. I più calmi sono i rassegnati e quelli che sono già alla seconda coda

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google