Contrordine per il Moon Da domani si balla ancora

VARESE Domani sera il Moon di piazza Giovanni XXIII riaprirà i battenti. Il disco pub si era visto ritirare la licenza per 15 giorni dalla Questura di Varese per aver venduto superalcolici a minorenni. Ma il Tribunale amministrativo della Lombardia ha sospeso il provvedimento, consentendo così al locale di tornare al lavoro. Il Tar entrerà poi nel merito della vicenda nell’udienza già fissata per il prossimo 29 febbraio.

Assistiti dagli avvocati Paolo Bossi e Alberto Rimoldi, i titolari del Moon tengono a precisare di non ritenere la sospensiva del Tar una loro vittoria nei confronti della Questura. Anzi: proprio alle forze dell’ordine, e alle istituzioni pubbliche in generale, rivolgono ancora l’invito di instaurare una salda collaborazione per contrastare il fenomeno dell’alcolismo tra i giovani. La querelle risale allo scorso 29 gennaio.

All’1.30 gli uomini delle Volanti entrarono al Moon per un controllo: era stata loro infatti segnalata la presenza di ragazzini che accusavano forti malori. Gli agenti si trovarono davanti due ragazzi di 15 e 16 anni al limite del coma etilico, in uno stato di semi incoscienza e scossi da continui conati di vomito. Le loro condizioni erano così penose da consigliare il ricovero in ospedale.

I poliziotti appurarono che i due adolescenti facevano parte di un gruppo circa 25 coetanei che avrebbe trascorso la serata nel locale bevendo vodka e whisky. Superalcolici che, secondo la Questura, erano stati serviti ai ragazzi dal personale del Moon nonostante si trattasse di minorenni.

I titolari del locale, di contro, ipotizzano che i liquori siano stati acquistati da un maggiorenne che poi avrebbe fatto girare le bottiglie anche agli altri amici. E rimarcano quanto sia difficile, soprattutto nelle sere di grane affluenza, verificare con esattezza le età dei loro clienti.

s.bartolini

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