MONTECATINI Oggi alle 15 a Galluzzo, vicino Firenze, la Primavera del Varese sfida i pari età del Bruges. È il terzo e ultimo atto della fase a gironi del Viareggio: alla truppa biancorossa, se vuole passare agli ottavi, serve una vittoria larga.
In un tempo, un simile epilogo le permetterebbe di issarsi in seconda piazza del girone ai danni proprio del Bruges e di corroborare la differenza reti ai fini di un confronto con le altre seconde classificate dei gironi del gruppo B. Oltre alle prime (il Varese ormai non può più sperare di vincere il girone), passano infatti le due migliori seconde del lotto: un posto, quello del Vicenza, sembra già sicuro. Il +1 attuale del Varese in differenza reti non garantisce nulla: meglio battere il belgi prendendo il largo.
Ovviamente, si fa presto a dire 3-0 o 4-0, ma la teoria non fa la storia. L’armata biancorossa deve mettersi di buona lena e bissare il 5-1 di giovedì contro il Napoli. Dopo il secco 1-4 rimediato all’esordio contro la rappresentativa di serie D, chi l’avrebbe detto che Samba e soci si sarebbero rimessi in carreggiata così in fretta?
E ora siamo qui con l’abaco a ipotizzare il possibile. Mister Tomasoni, tipo che non si lascia impressionare, va giù liscio: «Pressione addosso? Sono anni che alleno nei vivai e non ho mai visto squadre che entrano in campo facendo calcoli. Sono giovani, vogliono vincere: non credo sarà una partita diversa dalle altre. E non è mica il primo torneo che i ragazzi si trovano a vivere: in queste competizioni arriva il momento in cui o sei dentro o sei fuori. Tra l’altro, vale anche per il Bruges. Che cosa spero di vedere? Contro il Napoli il Varese mi è piaciuto qua e là nel corso della partita: speriamo di essere bravi e continui lungo tutti e novanta i minuti».
Luca Ielmini
s.affolti
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