VARESE «Ma proprio lì?». «Sì… lì». Il nostro Enrico Scaringi, in nome del suo obiettivo fotografico, non sente ragioni: titubanti o no, care farfalle, dovete mettere le zampe nella neve, davanti alla fontana del cortile di Villa Recalcati. Poi, sarà mica il caso di fare storie: il presidente Dario Galli, tempo trenta secondi, s’unisce al gruppo per la prima di tante immagini significative.
Il filo conduttore si chiama Coppa Italia, risponde al nome celebrazione e si traduce con territorio provinciale, mentre echeggia il non volersi fermare. Non v’é paura d’esporsi, dal banco delle cerimonie provvede il direttore Massimo Aldera: «Questo trofeo non è il primo e dico non sarà l’ultimo. Le mani, per fortuna, sono nascoste sotto il livello del tavolo». Ha di fianco il gotha amministrativo di villa Recalcati, Dario Galli e il vice Gianfranco Bottini; Gigi Farioli, il top di palazzo Gilardoni; e Fauso Origlio, numero uno del Coni nostrano. A chiudere la quinta teatrale, il ventaglio delle ragazze accudite dallo staff tecnico: in sala consigliare, per una volta, non si litiga.
Il verbo generale profuma inchino. Voci sparse: «Le giocatrici sono ormai conosciute, fanno parte della vita sportiva cittadina»; «modello costruito negli anni, virtuoso e da copiare. Lezione di marketing, le vittorie mettono in evidenza quella che è solo la punta dell’iceberg». Ancora: «Un Bacio Perugina, un apostrofo rosa,
un percorso attraverso la provincia raccogliendo le eredità di chi è venuto prima. Apostrofo prototipo della capacità di non essere evento spot»; «una multinazionale che dà lustro alla propria zona»;«l’impegno nel settore giovanile, nelle associazioni e negli oratori»; «la faccia pulita di un palasport sereno». Nulla di nuovo.
In platea, presente anche l’occhio curioso di Bryan Wilson, nuovo direttore dell’Etc di Gavirate: è l’acronimo di European Training Center, la casa del comitato olimpico australiano in riva al lago di Varese. Il centro, extra lusso, dove fanno base decine e decine d’atleti canguro d’ogni disciplina. Spruzzata d’internazionalità sulla coppa nazionale, passata brevi manu a Galli da Helena Havelkova. Al passaggio doni, foto con podio modenese e gruppone festante, provvedono Giulia Leonardi e Francesca Marcon.
Percorso liscio chiuso con due bocconi, un brindisi e il via di corsa: l’allenamento chiama, all’orizzonte c’è la gara di domenica con Piacenza e la sfida con le tedesche di Schwerin. Il solito orizzonte mosso. Infine, viene carina una puntata nella classifica del Trofeo Gazzetta, il riconoscimento destinato dalla rosea all’Mvp di stagione. A oggi guida Havelkova con 70 punti, seguono Pavan a 60, Bauer 54, Garzaro e Brinker 52, Havlickova 51: dei primi sei posti, tre sono made in Yamamay. Anche questo aiuta a fare scenografia.
Samuele Giardina
a.confalonieri
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