Luca Sogliano il giorno dopo l’impresa «Battuta l’Inter con spirito da Varese»

Luca Sogliano il giorno dopo l’impresa «Battuta l’Inter con spirito da Varese»

di Francesco Caielli

VARESE Sembrava di vedere il Varese. Eros Pisano in campo, Devis Mangia e Luca Sogliano in panchina, ma soprattutto uno spirito che gli habitué del Franco Ossola conoscono bene e hanno imparato ad amare. La maglia della squadra che ha travolto l’Inter era rosanero, il cuore e l’anima profumavano di biancorosso.

Eccolo, Sogliano: raggiante e distrutto come eravamo abituati a trovarlo i lunedì dopo le partite del Varese. «In queste ultime ore – ci ha raccontato il ds – mi saranno arrivati duecento messaggi di congratulazioni, roba che nemmeno a Natale: quasi tutti arrivavano da gente di Varese. Significa che il legame è ancora fortissimo, che la mia città mi manca tantissimo ma che forse anch’io manco alle persone che ho lasciato per venire qui».

Grande vittoria.
Grandissima, e soprattutto un toccasana: ci voleva, dopo due mesi difficili e tribolati e dopo i tanti problemi che mi sono trovato ad affrontare qui a Palermo. E’ stata una vittoria che, personalmente, ha avuto un valore enorme.

Per lei, e per mister Mangia.
Se la meritava: si è trovato in una situazione non facile e ha fatto un lavoro meraviglioso. Credo che si ricorderà la serata di domenica finché campa.

Ha avuto anche lei l’impressione di vedere giocare il Varese degli ultimi anni?
Sì: lo spirito era esattamente quello. E per me è stata una sorpresa, perché negli ultimi due mesi non mi era mai capitato di vedere certi sguardi e certi occhi che invece ho visto prima e durante la sfida contro l’Inter. A Varese era normale vedere quello spirito, qui è stata una piacevole sorpresa: spero che tra qualche mese diventi la norma anche a Palermo.

Con che spirito, ora, si va avanti?
Se domenica prossima perdiamo a Bergamo, nessuno si ricorderà che abbiamo battuto l’Inter: è la regola ed è giusto così. Più si sale in alto, più si è messi in discussione.

Come si è svegliata Palermo dopo l’impresa?
Ho parlato con i giornalisti siciliani e ho raccontato quello che raccontavo a voi tutti i lunedì: ricordate? Ho detto che dobbiamo voltare pagina, azzerare tutto, ho cercato di far capire che la partita più importante è la partite che bisogna ancora giocare. Cose che a Varese tutti capivano al volo, parole che la gente sapeva a memoria: ma che qui sono una mezza novità.

Ha visto le partite del Varese?
Non ne ho persa una, scherzate? Il legame con quella società e quei colori è ancora fortissimo, non riuscirei a stare senza pensare al Varese anche se qui le cose da fare sono tantissime. Ma proprio perché il legame è così forte, faccio fatica a parlarne serenamente. Almeno per ora.

s.affolti

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