Domeniche, rivolta dei negozi al centro commerciale

VARESE I piccoli negozi del centro commerciale Le Corti di piazza Repubblica contestano le aperture domenicali: «Sono uno spreco. Gli incassi non arrivano a coprire i costi dell’apertura pomeridiana e non permettono di assumere nuovo personale. In più, chi non apre deve pagare mille euro di multa».

«La legge consente di aprire, non obbliga a farlo – spiega Massimiliano Gatti del negozio SwissTime – E’ il centro commerciale a obbligarci: chi non apre, per statuto, prende una sanzione di mille euro al giorno. Questa apertura mette in difficoltà 26 negozi, tante infatti sono le imprese individuali che hanno uno o due dipendenti al massimo».

In totale i negozi del centro sono 74 (69 quelli aperti). «Il problema è che il potere di voto è proporzionale ai “millesimi posseduti” (l’intera superficie è di mille millesimi) – dice Rosella Talamona di Botticelli Tende – I negozi piccoli di conseguenza devono subire la decisione dei grandi, anche se sono meno. Le domeniche non danno alcun riscontro in termini di incasso. In più, chi ha un solo dipendente come fa a gestire le aperture?».

«E’ una perdita di tempo e soldi – continua Patrizia Zanetti di Glamour – Assumere personale non è possibile per come vanno le cose, quindi siamo costretti a lavorare sette giorni su sette. Senza che questo sacrificio venga ripagato da un aumento del guadagno, anzi».

«La nostra pizzeria è un’impresa familiare – racconta Cristian Berna dell’Angolo della Pizza – Alla domenica qui non si vede un’anima. Se il centro organizzasse qualcosa per portare un po’ di gente sarebbe diverso. E invece ci obbliga a tenere aperto, altrimenti dobbiamo pagare una multa».

Tra i negozi favorevoli all’apertura c’è la Libreria Giunti. «Noi siamo contenti della possibilità di aprire e riusciamo a organizzarci ruotando il personale» conferma Cinzia Bessega. Oppure Game Stop che ha assegnato una diversa domenica a ognuno dei quattro dipendenti,

La direzione del centro commerciale, interpellata sul malcontento, non vuole fare dichiarazioni in merito. Diversa la situazione del centro commerciale Belforte, dove i quaranta negozi hanno deciso di tenere aperto tutte le domeniche, sfruttando la legge sulla liberalizzazione del commercio. «La decisione è stata presa durante un’assemblea – spiega la direzione – Si è deciso di sfruttare questa opportunità per dare un servizio alla clientela. Chiaramente i singoli negozi si stanno attivando nella ricerca di personale sfruttando i contratti di stage, a chiamata e part-time. Da noi alla domenica c’è molto pubblico, ma è ancora presto per dire se questa liberalizzazione ha portato reale beneficio ai negozianti».
Adriana Morlacchi

e.marletta

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