Congresso Pdl, forse un rinvio Manca la lettera di convocazione

VARESE Il congresso del Pdl potrebbe anche saltare. Dopo settimane di scontri tra le diverse correnti, e il tentativo, neanche troppo velato, dell’area ciellina di “fare man bassa” sulla maggioranza delle cariche politiche, amministrative e gestionali che in provincia spettano al Pdl, con lo spauracchio di una possibule candidature da parte di un loro esponente, salta fuori che la convocazione dell’assise provinciale, prevista per il 26 febbraio, non è completamente certa (tutto potrebbe essere rimandato al 4 marzo).

Fonti vicine al coordinamento provinciale uscente riferiscono infatti che la comunicazione della convocazione, che di norma dovrebbe avvenire almeno due settimane prima della data, in modo tale da garantire a chi volesse proporre una candidatura di avere il tempo sufficiente per raccogliere le firme, non sarebbe ancora giunta. Perlomeno, non a tutti gli organi dirigenti, e quindi nemmeno ai militanti. Sembrerebbe che nemmeno il vicecoordinatore uscente Marco Airaghi l’abbia ricevuto.

Una tesi suffragata dal fatto che a ieri, 16 febbraio, sul sito nazionale del Pdl, alla voce congressi, il calendario di febbraio prevedeva in Lombardia solo le convocazioni per Brescia Provinciale, il 19, e Mantova, il 18. Insomma, nessuna traccia di Varese.

A questo punto gira voce che il congresso potrebbe non svolgersi. Mentre se si svolgesse ugualmente il 26 febbraio, c’è chi potrebbe alzare la voce ed arrabbiarsi per la mancata comunicazione. E l’area degli ex An, quelli finora più critici nei confronti delle modalità del congresso, avrebbero fatto sapere che in quest’ultimo caso potrebbe anche scoccare una denuncia.

Insomma, il clima si fa sempre più teso e confuso. Ricapitolando, ufficialmente, con l’eccezione dei larussiani, tutte le componenti sarebbero a favore del candidato unico Lara Comi. Gli ex An hanno espresso il loro malcontento e continuano a tenere aperta la possibilità di una candidatura alternativa, sebbene il nome non sia stato scelto, appoggiandosi anche a circoli della provincia che non fanno riferimento alla loro area, ma che nutrono lo stesso «malcontento verso le decisioni calate dall’alto».

Sicuramente lo sfidante di Lara Comi, se ci sarà, non sarà il deputato Marco Airaghi, che pur nel riserbo che sta tenendo in questi giorni sui fatti congressuali, ha fatto sapere ai suoi che non intende candidarsi. Nonostante su Facebook i suoi sostenitori, a partire dai bustocchi Matteo Sabba (leader Giovane Italia) e Checco Lattuada (consigliere Busto) abbiano creato un evento pubblico dal titolo: “Al congresso Pdl provincia di Varese, voto Marco Airaghi”. Una provocazione, fanno sapere i militanti della Destra del Popolo, associazione che riunisce gli ex An.
Marco Tavazzi

e.marletta

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