Ddl Stabilità/ Ok Senato. Novità pensioni, statali, dismissioni

Roma, 11 nov. (TMNews) – Dalle pensioni di vecchiaia alle dismissioni immobiliari, dalla mobilità per gli statali alla stretta sul debito di Regioni ed enti locali. Sono alcune delle novità introdotte nel ddl stabilità che ha ottenuto oggi il via libera del Senato e che domani avrà l’ok definitivo della Camera. Il provvedimento contiene solo una piccola parte delle misure sulla crescita promesse alla Ue e arriva al traguardo con la corsia preferenziale dettata dall’intrecciarsi della crisi di governo con le turbolenze dei mercati finanziari.

Niente da fare per ora sulle ipotesi circolate nei giorni scorsi sulla patrimoniale, l’Ici, le pensioni di anzianità e una maggiore flessibilità in uscita (i cosiddetti licenziamenti più facili). Di questi temi e altro ancora potrebbe occuparsi il futuro governo visto che ieri il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha invitato l’Italia a mettere in campo “il prima possibile azioni nette e determinate per centrare gli obiettivi di risanamento dei conti e per rilanciare la crescita”. Rehn ha indicato le liberalizzazioni, lo spostamento del carico fiscale da lavoro e imprese verso consumi e immobili, la concorrenza e le pensioni.

Queste le principali novità.

GOVERNO BLINDA PENSIONE VECCHIAIA A 67 IN 2026. A partire dal 2026 tutti, uomini e donne, andranno in pensione di vecchiaia a 67 anni. Raggiunto nel 2026 il requisito di 67 anni, questo crescerà “ulteriormente” per effetto dell’adeguamento agli incrementi della speranza di vita “per raggiungere valori prossimi ai 70 anni attorno al 2050”.
STOP TARIFFE MINIME PROFESSIONI. La
riforma degli ordini professionali dovrà essere fatta entro 12
mesi e il governo ha cancellato la norma che vincola il compenso
dei professionisti alle tariffe minime.

DISMISSIONE IMMOBILI PUBBLICI. Arriva la dismissione degli
immobili pubblici attraverso il conferimento di questi a uno o
più fondi comuni d’investimento immobiliare e a una o più
società, anche di nuova costituzione, le cui quote o azioni
saranno prioritariamente oggetto di offerta pubblica di vendita.
Il Tesoro potrà accettare come corrispettivo anche titoli di
Stato. I proventi saranno destinati alla riduzione del debito
pubblico.

VENDITA TERRENI AGRICOLI STATO. Entro tre mesi il ministero
delle politiche agricole individuerà i terreni dello Stato a
vocazione agricola da vendere. Prevista la possibilità di
modifica della destinazione urbanistica.

RIPARTONO TASSE ABRUZZO DA 2012, SCONTO 60%. Riprende dal 2012
la riscossione delle tasse ai cittadini abruzzesi colpiti dal
sisma del 2009 e l’ammontare dovuto per ciascun tributo o
contributo, ovvero, per ciascun carico iscritto a ruolo oggetto
delle sospensioni, al netto dei versamenti già eseguiti, è
ridotto “al 40%”.

AUMENTO ACCISE BENZINA PER BONUS FISCALE GESTORI. In arrivo un
aumento delle accise sulla benzina e sul gasolio nel 2012 e nel
2013. L’incremento è previsto per rendere strutturale il bonus
fiscale ai gestori di impianti.

PER EXPO 2015 DEROGHE A PATTO STABILITA’. In arrivo l’esclusione
degli investimenti per l’Expo 2015 dal blocco dell’indebitamento
che colpisce chi sfora il patto e alleggerimento delle sanzioni.

STRETTA DEBITO PUBBLICO ENTI LOCALI DA 2013. A decorrere
dall’anno 2013, Regioni, Province e Comuni riducono l’entità del
debito pubblico. In arrivo anche paletti più rigidi per il
ricorso ai mutui e ad altre forme di finanziamento.

TAGLI PIU’ SOFT PER REGIONI. Recepimento e ripartizione Regione
per Regione del gettito (1,6 miliardi) della ‘Robin Tax’ sui
prodotti energetici destinato ad attenuare l’impatto della
manovra di ferragosto sui conti dei Comuni.

SU DEBITI RISCHIO COMMISSARIAMENTO ENTI LOCALI. Gli enti locali
che hanno dei debiti dovranno su istanza del creditore
certificare che i loro debiti sono certi ed esigibili. Se
inadempienti il tesoro nominerà un commissario.

Cos

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