Negozi con le porte aperte A Varese scattano le multe

Negozi con le porte aperte A Varese scattano le multe

VARESE (m. tav.) Adesso la giunta fa sul serio. E i commercianti che non terranno le porte dei loro negozi ben chiuse, saranno multati. Oggi inizia la tolleranza zero verso gli sprechi energetici, ed in particolare nei confronti della dispersione del calore, un fattore che contribuisce, tra gli altri, all’inquinamento atmosferico. E nel mirino tutti quegli esercizi commerciali che, anche in inverno, hanno la pratica di non chiudere le porte per facilitare l’ingresso dei clienti. Una chiara strategia di marketing, certo, ma che d’ora in avanti costerà dai 25 ai 500 euro di sanzione.

«I controlli saranno fatti dalla Polizia Locale – spiega l’assessore all’Ambiente Stefano Clerici – le associazioni di categoria sono state informate dell’ordinanza, che hanno potuto visionare per tempo, ed è stato raggiunto con loro un accordo sul testo definitivo». A Varese è stato riscontrato che sono in particolare le catene di negozi (come Zata e Promod) che hanno l’abitudine di tenere le porte aperte come strategie di marketing.

Tra i promotori dell’iniziativa per la chiusura, che è stata realizzata anche in base dell’esempio di Milano, il consigliere comunale del Pd Luca Conte.

«È sicuramente un primo passo – dice Conte – e sono contento che la giunta abbia recepito l’idea che non debba essere fine a se stessa, ma vada portata avanti di anno in anno. Tenendo conto che anche per l’estate, dove il problema dello spreco energetico riguarda invece l’uso dell’aria condizionata, si penserà ad un’ordinanza simile».

Durante la conferenza stampa, infatti, è stato sollevato il problema dello spreco energetico nei mesi caldi, dove sempre a causa delle porte aperte è l’aria fredda artificiale che viene tenuta ad alti livelli per compensare l’assenza di una barriera con l’esterno.

Clerici ha anche annunciato che l’amministrazione darà il buon esempio, puntando per i propri edifici al risparmio energetico. Insomma, il riscaldamento, che oggi appare abbastanza elevato, sarà abbassato anche nelle strutture pubbliche. «Sebbene la tempetura massima sia entro i 22 gradi, che è il limite – dice Clerici – faremo il possibile per diminuire ancora di più gli spechi».

e.marletta

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