Sequestrata e picchiata dall’exSalvata dai vicini, lui in manette

Sequestrata e picchiata dall’exSalvata dai vicini, lui in manette

Busto Arsizio Sequestro di persona, tentata violenza sessuale e lesioni gravi. E’ pesante l’elenco dei capi di imputazione a carico del tunisino di 29 anni arrestato l’altro ieri sera dagli agenti del Commissariato. La storia è brutta e raggelante sotto molti aspetti. Violenta di una violenza che parrebbe tesa ad assicurarsi il possesso di qualcuno attraverso le botte, l’abuso sessuale e l’umiliazione. Al centro della vicenda una coppia “scoppiata” da due anni: lui, tunisino, incontra lei, giovane residente a Legnano, qualche anno fa. I due si sposano e per la donna inizia l’inferno.

I carabinieri di Legnano hanno raccolto numerose denunce da parte della donna picchiata con regolarità dal marito. I motivi delle botte non sono noti: certamente abitudini caratterialmente e culturalmente differenti e inconciliabili hanno giocato un ruolo importante. Lui picchia, lei subisce, poi denuncia; due anni fa chiede la separazione e trova la forza di cacciare l’ex marito violento da casa. Il tunisino si trasferisce a Busto; parrebbe cambiato ma non ha dimenticato quell’abbandono intollerabile. E allora martedì sera raggiunge in auto il posto di lavoro della moglie a Legnano. Saluta gentilmente, vuole solo fare due chiacchiere e le offre un passaggio a casa. Una volta in auto, però, la ragazza è in trappola. Lui non la riporta a casa e la costringe a seguirlo nel nuovo appartamento. Quando la donna si rende conto di cosa sta accadendo cerca di fuggire. Inutile: lui arriva a Busto e la trascina in casa.

Poi la picchia. La picchia con una furia selvaggia, la picchia usando il manico in alluminio di uno scopa. Le strappa la maglietta, i pantaloni le bretelline del reggiseno: cerca di stuprarla e intanto picchia. Lei chiede disperatamente aiuto. I vicini la sentono e chiamano il 113. La donna, nel frattempo, si divincola, cerca di raggiungere la porta. I

vicini urlano di aver chiamato la polizia. Gli agenti incrociano il tunisino sulle scale che cerca la fuga continuando a gridare. Lo bloccano. Salgono al secondo piano e trovano lei. Seminuda, spaventata e in lacrime. I vestiti strappati il corpo coperto di lividi. In ospedale i medici formulano una prognosi di 10 giorni. Lui finisce in manette. Simona Carnaghi

f.artina

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google