VARESE Lunedì 5 marzo ci sarà la prima gara di galoppo all’ippodromo delle Bettole. È la prima riunione della stagione sportiva 2012. Ma i 120 cavalli delle scuderie di via Galdino non sono in forma perché i cancelli della pista sono chiusi con i lucchetti dall’ultima nevicata di gennaio. Gli allenatori, di conseguenza, stanno pensando al da farsi. Un’ipotesi è quella di non dare partenti i cavalli. Un gesto clamoroso di protesta dopo giorni di polemiche feroci con la società che ha in concessione le Bettole.
«Il problema è che i cavalli di Caravate si sono allenati perfettamente, mentre i nostri non si muovono da un mese – chiarisce Bruno Grizzetti, allenatore di Varese – Questo significa avere una situazione impari, è scorretto anche nei confronti degli scommettitori».
Ieri c’è stato un sopralluogo dell’Unire (che adesso si chiama Assi). A seguire, nelle scuderie di via Galdino, si è svolta una piccola riunione. «Parrebbe che i commissari chiedano a Borghi di aprirci le piste. L’apertura dovrebbe avvenire già domani (oggi, ndr) – spiega Emilio Premoli, un altro allenatore – Se sarà così, incominceremo subito ad allenarci. Se invece le piste rimarranno chiuse, il 5 marzo o non daremo partenti i cavalli, oppure li faremo partire insieme a una denuncia per Borghi».
La giornata di ieri è stata segnata da un’altra novità. «La pista di Caravate è stata reputata non idonea per i parametri dell’Unire, non ha mai passato il collaudo. Questo significa che è fuorilegge, non ha neppure i permessi dell’Asl – continua Premoli – Questa novità che è scritta in calce su un fax speditoci dal Comune di Caravate dovrebbe obbligare Borghi ad aprire la pista dell’ippodromo di Varese. Del resto, a fronte del fatto che le piste di Caravate non sono in regola, Borghi non può continuare a dirci di andare ad allenare lì i cavalli».
Nel frattempo sono scesi in campo anche gli studenti di veterinaria dell’università di Milano. Hanno ricevuto un incarico per studiare i tic e il sistema nervoso dei cavalli che sono chiusi nei box da più di 30 giorni.
«Abbiamo anche fatto una denuncia all’Enpa – continua Grizzetti – Gli avvocati procederanno per vie legali e chiederanno un intervento degli enti pubblici per valutare quello che sta succedendo. Pensavo che non potesse accadere di prendersela con degli animali. Spostare 120 cavalli non è come muovere una bicicletta. Ma noi non stiamo a nessun ricatto».
s.bartolini
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