VARESE Occhio ai rifiuti, e soprattutto al sacco viola. Da oggi, per i varesini che non differenziano l’immondizia parte il cartellino giallo, e da maggio, per chi persevera, sarà cartellino rosso con tanto di sanzioni dai 50 fino a 200 euro.
Dopo l’avvio della campagna di comunicazione a suon di manifesti in giro per Varese, Aspem è passata alla fase pratica dell’iniziativa per migliorare concretamente la gestione dei rifiuti.
L’obiettivo infatti è arrivare al 65% di raccolta differenziata entro la fine dell’anno come previsto dall’Unione Europea e recepito dalla normativa nazionale. La città giardino al momento non è messa proprio bene come le città agli estremi opposti della penisola prese a modello con il battage dei giorni scorsi, Pordenone e Salerno. L’ultimo dato verificato parla del 48,9% del 2010, e il miglioramento che pure c’è stato nel corso del 2011 non l’ha portata molto più avanti rispetto alla soglia del 50%.
Il problema, secondo i tecnici di Aspem, sta soprattutto nel sacco dell’indifferenziato. Non solo è troppo abbondante, nel senso che i varesini continuano a buttarci troppi rifiuti, ma dentro ci finisce di tutto, compreso quello che dovrebbe andare altrove. «Il vetro e la plastica vengono divisi bene – spiega il presidente William Malnati – Al contrario, nel sacco viola troviamo molto spesso quello che va nell’umido, ma anche bottiglie di vetro, lattine e plastica. A vedere le foto dei nostri operatori ci si spaventa». La distinzione dell’umido dal resto in particolare è difficile da far digerire.
Per dare qualche dato in cifre assolute, nel 2011 su un totale di 42.238 tonnellate di rifiuti raccolti, l’indifferenziato è stato di 18.307 tonnellate, contro le 20.630 di raccolta differenziata. L’umido, che va nell’impianto di compostaggio di Pavia, ha raggiunto le 6.502 tonellate; carta e cartone, che vengono riciclati nei dintorni di Varese, sono arrivati a 4.660 tonnellate; 3.971 tonnellate di vetro inoltre sono andate a Origgio per essere riutilizzate nella filiera produttiva, e 1.788 tonnellate di lattine e plastica sono andare ad Arese con lo stesso obiettivo. Tutto viene riciclato invece che incenerito. O meglio, viene riciclato tutto il materiale che i cittadini differenziano.
Ma visto che per migliorare serve soprattutto la buona volontà dei residenti, Aspem non comunicherà solo pubblicamente sui cartelloni, ma porta a porta con degli opuscoli . Il verde serve a ringraziare dell’attenzione chi divide bene i rifiuti, e il giallo invece a mettere in guardia le case o i condomini dove i sacchi viola lasciano trasparire troppi rifiuti che lì dentro non ci vanno. Per ora saranno comunque ritirati, con il tagliando che sarà lasciato insieme ai sacchi nuovi. Da maggio invece le cose cambieranno, e arriveranno i cartellini rossi: non solo l’immondizia resterà dov’è, ma Guardie ecologiche e polizia locale si occuperanno di trovare e multare i responsabili.
Francesca Manfredi
s.bartolini
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