Giustizia/Napolitano:Cautela su intercettazioni-misure cautelari

Giustizia/Napolitano:Cautela su intercettazioni-misure cautelari

Roma, 21 lug. (TMNews) – I magistrati devono utilizzare “figure e senso di responsabilità” nell’esercizio delle loro funzioni, ed è bene essere prudenti nell’uso di intercettazioni e misure cautelari. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando i magistrati in tirocinio al Quirinale: “nell’avvio e nella conduzione delle indagini, sappiate applicare scrupolosamente le norme e far uso sapiente ed equilibrato dei mezzi investigativi, bilanciando le esigenze del procedimento con la piena tutela dei diritti costituzionalmente garantiti”.

“Il discorso – ha proseguito Napolitano – vale, in specie, per le intercettazioni, cui non sempre si fa ricorso, come invece insegna la Corte di Cassazione, solo nei casi di ‘assoluta indispensabilità per le specifiche indagini e nelle quali viene poi spesso divulgato il contenuto pur quando esso è privo di rilievo processuale, ma può essere lesivo della privatezza dell’indagato, o ancor più, di soggetti estranei al giudizio”.

Inoltre, Napolitano ha chiesto di “evitare inserimento nei provvedimenti giudiziari di riferimenti non pertinenti o chiaramente eccedenti rispetto alle finalità dei provvedimenti stessi”. Allo stesso modo il Presidente ha invitato a “usare il massimo scrupolo nella valutazione degli elementi necessari per decidere l’apertura di un procedimento, e, a maggior ragione, la richiesta o l’applicazione di misure cautelari”.

Adm-Bar/ydm

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