VARESE Un convegno e un flash mob per riflettere sul gioco d’azzardo patologico e sulle conseguenze devastanti che ha per le famiglie: And, l’associazione nuove dipendenze che da quasi dieci anni si occupa delle conseguenze di questa patologia, ha organizzato ieri a Varese un’intera giornata su un tema che coinvolge sempre più famiglie anche nella nostra provincia.«Il gioco d’azzardo, con la crisi economica al suo culmine, è sempre più visto dagli italiani, quindi anche dai varesini, come una possibilità di riscatto – dice Daniela Capitanucci, anima di And – Quindi, chi perde il lavoro inizia a giocare sperando nel colpo di fortuna che risolva tutto. Ma questo non arriva, e troppo spesso ci si ritrova con enormi debiti contratti anche con veri e propri strozzini».Ieri mattina il convegno «azzardo e crisi economica. L’impatto sulle famiglie» ha riempito il salone Estense anche di amministratori locali, assessori soprattutto di piccoli comuni, «i più colpiti – dice ancora Capitanucci – perché sono poi i servizi sociali degli enti locali che sostengono il costo di questi problemi». Il convegno faceva parte delle iniziative per la festa delle famiglie 2012, e proprio le conseguenze che la patologia ha sul nucleo familiare è stata al centro dei lavori. A cadere nella trappola del gioco d’azzardo patologico è il 2,2% degli italiani, quasi un milione e mezzo
di persone. «Anche sul nostro territorio le percentuali sono le stesse – dice Capitanucci – In più, oltre ai singoli malati vanno considerate anche le loro famiglie, spesso ridotte in povertà. Un costo sociale altissimo». Non esiste un “giocatore tipo”, spiega Capitanucci, perché negli ultimi anni la moltiplicazione delle tipologie di gioco d’azzardo, dal gratta e vinci al poker online, attira target diversi. Tutti, quindi, sono potenziali vittime. Per questo And ha organizzato un affollato flash mob che alle 17.30 di ieri ha bloccato piazza Monte Grappa: una massa di persone vestite di nero e con una schedina della lotteria istantanea in mano hanno improvvisato uno spettacolo di mimo, imitando i gesti dei giocatori patologici. L’happening si è concluso con gli attori sdraiati per terra, per simboleggiare il potere devastante del gioco d’azzardo sulle famiglie e sulla società. «Più il gioco è immediato, più il feedback è veloce, maggiore è il rischio della dipendenza – ha spiegato ancora la presidentessa di And – per questo la slot machine crea dipendenza e le lotterie classiche no».And assiste i malati di gioco dal 2003, e ha sportelli a Varese, Samarate e Cassano Magnago, dove si può prendere un appuntamento chiamando al 339/36.74.668. Il primo incontro è gratuito, per indirizzare l’utente verso il servizio più adatto. «Perché, come da ogni dipendenza, si può uscirne».
s.bartolini
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