BUSTO ARSIZIO Busto ha riabbracciato il Giro d’Italia, undici anni dopo l’ultima volta. Lo ha fatto con entusiasmo e una partecipazione calorosa, nonostante la pioggia che ha cominciato a scendere proprio qualche minuto prima della partenza, inzuppando i ciclisti incolonnati in via Volta per il via.
La partenza della tappa numero 15, conclusasi a Pian dei Resinelli, è stata una grande festa che ha coinvolto tutti: vecchi appassionati di ciclismo, famiglie, bambini issati sulle spalle dei papà per vedere meglio i corridori.
Fin dal mattino presto, il Villaggio della Rcs Sport allestito nel parco del Museo del Tessile, è stato gioiosamente preso d’assalto dalla gente di Busto e dintorni, richiamata dal fascino senza tempo del Giro: una lunga fiumana di tifosi che hanno battuto a lungo le mani al passaggio dei ciclisti lungo la “passerella” preparata all’interno del parco del Museo.
Il grigiore dovuto al cielo coperto è stato rischiarato dal rosa, presente dappertutto: il rosa dei cappelli e delle bandierine dei tifosi, quello dei mille palloncini liberati verso il cielo quando Ryder Hesjedal, maglia rosa fino a ieri mattina, è salito sul palco per espletare il rito della firma.
Rosa anche la cravatta del sindaco Gigi Farioli, presente sotto il palco, così come tanti assessori e consiglieri comunali (prima dell’arrivo dei corridori, è stato tra l’altro siglato, dai sindaci Farioli e Longhetti, il Patto di amicizia tra i comuni di Busto e Scopello).
Al Villaggio della partenza sono arrivati anche i dirigenti delle società sportive di Busto, promotori insieme ai volontari di tante iniziative nelle settimane che hanno preceduto il passaggio del Giro da Busto.
Tante strette di mano e richieste di autografi per Faustino Coppi, presidente del comitato d’onore della tappa, per Vittorio Adorni, volti noti del giornalismo sportivo come Davide De Zan.
E naturalmente per i ciclisti del Giro, acclamati al loro arrivo al palco firme, intorno alle 11.30.
Completate le pratiche di rito, la carovana rosa si è portata in via Volta dove sotto l’acqua, e dopo un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto in Emilia e della giovane Melissa Bassi, il sindaco Farioli ha dato il via alla seconda “passerella” per le vie del centro di Busto, quella che ha portato i ciclisti – applauditi dalla gente assiepata lungo le strade – in via Cassano, dove è ufficialmente partita la tappa.
L’entusiasmo e la partecipazione dei bustocchi hanno impressionato la stessa Rcs Sport, organizzatrice del Giro.«Rcs mi ha appena comunicato – ha annunciato Gigi Farioli al Quartier Tappa di piazza San Giovanni – che nessuna città nella storia del Giro ha risposto come Busto. Grazie ai cittadini e a tutti quelli che hanno contribuito alla riuscita di questo evento, che per Busto è un punto di partenza, non di arrivo».
Al Quartier Tappa si sono poi svolte le premiazioni per le migliori vetrine tricolori (Fioreria Moretti ) e rosa (Licorne per la giuria popolare, Tosi Tessuti per la giuria tecnica). Premiato anche il sindaco Farioli, dal comitato organizzatore. Poi risottata rosa per tutti in piazza San Giovanni.
La tappa è stata vinta da Rabottini, ma a vincere, ieri, è stata anche Busto e tutti gli organizzatori e volontari che hanno contribuito a far vivere alla città una grande giornata di sport.
e.romano
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