Roma, 18 apr. (TMNews) – Francia e Italia sono tornate al dialogo, dopo le tensioni di ieri per la sospensione del traffico ferroviario fra i due Paesi sulla linea che passa per Ventimiglia: “Italia e Francia non possono scontrarsi” e troveranno una “strada comune” ha detto al Tg4 il ministro degli Esteri Franco Frattini, aggiungendo che i due Paesi effettueranno pattugliamenti congiunti per bloccare il flusso migratorio dalla Tunisia. Già in precedenza, nel pomeriggio, il portavoce della Farnesina Maurizio Massari aveva assicurato che la situazione era stata “chiarita”, e che l’incidente era da considerare “risolto”.
Anche la Francia in giornata aveva cercato di raffreddare il clima surriscaldato delle ultime 24 ore: Parigi, aveva dichiarato il ministro dell’Interno francese, Claude Gueant – non vuole tensioni con Roma sul dossier dei migranti tunisini giunti in Italia. Ma il ministro non aveva mancato di ribadire che la decisione italiana di concedere permessi di soggiorno ad oltre ventimila tunisini “è stata contestata da molti Paesi europei”.
A Ventimiglia nel frattempo, la situazione è lentamente tornata alla normalità: è continuata la consegna dei permessi di soggiorno temporanei ai migranti nordafricani che attendono di varcare la frontiera con la Francia, mentre gli immigrati già muniti di permesso di soggiorno sono riusciti a superare i controlli della polizia transalpina.
Da Bruxelles la commissaria europea agli Affari interni, Cecilia Malmstrom ha comunque definito le misure di interruzione temporanea del traffico ferroviario adottate dalla Francia “non contrarie alle regole di Schengen”, spiegando di aver ricevuto oggi “una lettera delle autorità francesi che spiega la decisione di interrompere temporaneamente per motivi di ordine
pubblico” il traffico al confine di Ventimiglia. Malmstrom ha anche confermato di non aver ancora ricevuto nessuna comunicazione o reclamo dall’Italia e ha ricordato di avere bisogno di prove, e di non poter agire solo sulla base di voci o notizie di stampa.
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