Busto, la vigiliessa investita “Ho avuto lesioni dolorose”

Busto, la vigiliessa investita “Ho avuto lesioni dolorose”

«”Non me ne frega un c…o di investirti, non me ne frega niente di te”. Poi mi ha guardato, ha messo la prima e mi ha investita». Il racconto arriva dalla viva voce dell’agente della polizia locale di Busto Arsizio travolta da un’automobilista infuriata in via Magenta il 17 febbraio 2009.

L’automobilista è a processo con l’accusa di lesioni. Ieri mattina è stata la parte lesa ad essere ascoltata. «L’ho vista parcheggiare in zona vietata, le ho detto di allontanarsi – ha spiegato l’agente – Per tutta risposta mi ha insultata ed è entrata in un negozio. Ho iniziato a scrivere il verbale per la contravvenzione, la donna è uscita e le ho chiesto i documenti, che per legge è obbligata ad esibire».

L’automobilista rifiuta di fornire e inizia ad insultare l’agente: «Mi ha detto: “Sei una str…a, non ti darò mai i miei documenti. Quindi è salita in macchina e si è allontanata». L’agente si è gettata all’inseguimento della donna; anche durante la rincorsa, quando la vigilessa affiancava la donna facendole segno di accostare, questa rispondeva ad insulti. La baruffa è andata avanti sino in via Magenta: lì l’automobilista ha accostato.

Poi, una volta scesa la vigilessa dall’auto di servizio, ha fatto un’inversione a U, l’ha guardata negli occhi e ha ingranato la prima. «Ha avuto danni da quel fatto?», ha incalzato Francesca Cramis, avvocato di parte civile. «Dolorose lesioni alla schiena e a un ginocchio», ha risposto la vittima. Lesioni che le hanno impedito di lavorare per giorni, ma anche di accudire la figlia di appena 6 anni. Il 25 novembre si torna in aula: probabilmente ci sarà la sentenza, ma forse l’irosa automobilista spiegherà anche il perché del suo comportamento.

e.besoli

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