Le pipe si fumano la crisi Savinelli cresce e assume

VARESE Centomila pezzi prodotti in un anno con esportazioni in tutto il mondo. Si tratta della più grande azienda produttrice di pipe in Italia, la Savinelli, sede a Molina di Barasso. L’azienda venne aperta nel 1958 da Achille Jr Savinelli, nipote di Achille Savinelli Sr, che nel 1876 aprì nel centro di Milano uno dei primi negozi al mondo che vendeva esclusivamente articoli per fumatori. Questo piccolo negozio, che esiste ancora oggi, in poco tempo divenne un luogo di riunione dove fumatori appassionati potevano scambiarsi idee ed esperienze. Fu lì che Savinelli Sr iniziò a progettare pipe che poi venivano fatte produrre ad artigiani varesini.

Quando alla fine del secondo conflitto mondiale, il nipote decise di andarsene dal negozio del padre, Carlo Savinelli, per produrre le sue pipe in proprio puntò sull’abilità degli artigiani varesini per ottenere prodotti di altissima qualità che potessero risultare competitivi sul mercato mondiale.

Oggi l’azienda è passata sotto il comando di Giancarlo, figlio di Achille Jr. Mentre molte aziende arrancano per combattere la crisi, la Savinelli non solo resiste ma, dallo scorso giugno, per risponde alla richiesta è stato necessario effettuare ore di straordinario per tutti i dipendenti.

«In circa poco più di un anno, abbiamo assunto 10 nuovi operai – spiega l’amministratore delegato dell’azienda, Sonia Rivolta – al momento stiamo cercando un nuovo operaio possibilmente con competenze in ambito meccanico, purtroppo trovare persone che siano responsabili e lavorino per il bene dell’azienda è molto difficile. Cerchiamo semplicemente persone oneste, che lavorino e vogliano imparare un lavoro artigianale che sta scomparendo. La flessibilità è importante: le richieste che riceviamo da parte della Cina riguardano produzioni di altissimo livello e cerchiamo sempre di completare la consegna in tempi ragionevoli»

e.marletta

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