Roma, 30 apr. (TMNews) – Restano stabili le condizioni di Lamberto Sposini, ricoverato al Gemelli dopo l’emorragia cerebrale che lo ha colpito ieri; il giornalista e conduttore televisivo, riferiscono fonti del Policlinico, rimarrà in coma farmacologico almeno fino a lunedì.
Sposini, 59 anni, rimane nel reparto di terapia intensiva, dopo l’intervento subito ieri per ridurre l’importante emorragia cerebrale che lo ha colpito. Il decorso post operatorio – spiegano dal Policlinico Gemelli – “è regolare” e le condizioni “sono buone”. Progressivamente i medici ridurranno la sedazione per verificare come il paziente reagisce e per valutare le conseguenze dell’emorragia.
Ad operare Sposini ieri sera è stata l’équipe di neurochirurgia del Gemelli, guidata dal professor Giulio Maira, luminare della neurochirurgia, che è rientrato d’urgenza da Firenze per l’intervento. Un intervento che è “perfettamente riuscito”, come spiegava il bollettino medico diffuso dopo l’operazione.
Sposini è stato colto da un grave malore ieri negli studi Rai di via Teulada a Roma poco prima della trasmissione La Vita in diretta, soccorso dal 118 in codice rosso è stato trasportato prima all’ospedale Santo Spirito, poi al Gemelli.
L’incidente ha provocato anche polemiche su presunti ritardi nel soccorso che secondo alcuni testimoni avrebbe impiegato almeno 40 minuti ad arrivare. L’assessorato regionale alla Salute ha diramato un comunicato affermando invece che l’intervento del 118 “è stato effettuato nei tempi e nelle modalità previsti dai protocolli dell’emergenza”. Alle 14.10 è arrivata la chiamata al 118 per un malore, alle 14.27 un’altra chiamata ha riferito di un aggravarsi delle condizioni del conduttore ma alle 14.30 l’ambulanza era sul posto, quindi “è stato soccorso in 19 minuti”. Inoltre il Direttore generale dell’Ares 118 Antonio De Santis, afferma che tutti i mezzi presenti in zona erano già impegnati in “soccorsi urgenti e abbastanza gravi”. Sulla vicenda, comunque, il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, ha annunciato che chiederà una relazione alla Regione per “acquisire ogni dato utile in merito sia ad eventuali criticità organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative assunte a fronte di eventuali responsabilità individuali”.
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