Cina; Premier: Pronti a nuove misure a sostegno della crescita

Cina; Premier: Pronti a nuove misure a sostegno della crescita


Roma, 2 feb. (Apcom)
– Il premier della Cina Wen Jiabao annuncia
che il governo è pronto a varare misure supplementari,
“tempestive e decisive” a sostegno della crescita economica,
oltre a quelle già mobilitate per 4.000 miliardi di yuan, circa
458 miliardi di euro. E con una inconsueta intervista a un
quotidiano straniero, il britannico Financial Times,
indirettamente Wen risponde alle recenti accuse lanciate dalla
nuova amministrazione americana sullo spinoso nodo dei cambi,
affermando che Pechino intende mantenere la sua divisa a livelli
“equilibrati e ragionevoli”.

Wen rivela che alla fine della scorsa settimana il neo
presidente Usa Barack Obama ha avuto una prima conversazione
telefonica con la sua controparte cinese, il presidente Hu
Jintao. Il premier respinge infine come “ridicole” le tesi di chi
sostiene che le gigantesche riserve in valuta estera della Cina
sono in parte causa della crisi finanziaria globale.

Ora per l’amministrazione cinese la priorità resta sostenere la
crescita economica, considerata cruciale per combattere la
povertà che resta un fenomeno esteso in Cina, specialmente nelle
aree agricole. “Potremmo varare nuove misure, tempestive e
decisive – ha detto Wen -. Tutte queste misure vanno lanciate in
maniera preventiva;: prima di una contrazione dell’economia”.

Wen ribadisce inoltre che è su questo versante che la Cina può
dare il suo apporto più prezioso a tutta l’economia globale, di
cui ora è diventata una locomotiva. “Gestire bene le questioni
che ci riguardano – ha detto – è il nostro maggior contributo al
genere umano”.

Pechino punta a fare in modo che quest’anno la crescita
economica del paese si mantenga su tass solidi, l’obiettivo
dichiarato è l’8 per cento circa, dopo che a fine 2008
l’espansione ha accusato una netta attenuazione al più 6,8 per
cento su base annua.

Quanto al nodo dei cambi, “molte persone non hanno ancora
considerato un punto – avverte Wen -: se avessimo drastiche
fluttuazioni sul tasso di cambio del renminbi sarebbbe un
disastro”.

Il neo segretario di Stato Usa al Tesoro, Tim Geithner, ha
recentemente accusato Pechino di manipolazioni sulla divisa, che
assicurano agli esportatori cinesi un vantaggio competitivo
sleale. Ribadendo posizioni espresse nel viaggio compiuto la
scorsa settimana in Europa, Wen mette piuttosto in rilevo che una
“rafforzata cooperazione” tra Usa e Cina è nell’interesse di
entrambe.

Secondo l’Ft il premier si è mostrato “attentamente neutrale” su
quale sarà l’atteggiamento di Pechino sulle nuove emissioni di
titoli di Stato americani attese per quest’anno: la Cina ha
bisogno di riserve interne in valuta estera, ha spiegato, e
inoltre punta a mantenere stabile il valore degli assets in
dollari che detiene.

Voz

MAZ

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