Roma, 2 feb. (Apcom) – “L’immigrazione è un fenomeno che
orienterà i processi economici e sociali dell’Europa per un
secolo; non lo si può affrontare con l’orecchio teso alle voci
delle osterie della Bassa padana. Il sonno della ragione genera
mostri. Comportamenti aberranti da una parte. Dall’altra misure
rivolte a tranquillizzare l’opinione pubblica e a giustificare
slogan elettorali”. Lo afferma, in un colloquio con il ‘Corriere
della Sera, Beppe Pisanu, presidente dell’Antimafia ed ex
ministro dell’Interno.
L’esponente del Pdl sottolinea di voler evitare polemiche
personali, tanto meno con il successore, ma osserva: “Purtroppo
si è formata una subcultura impressionante, che rende difficile
il lavoro anche a chi, come Maroni, vuole affrontare i problemi
in modo razionale. Si sono create condizioni in cui ci si ritrova
come l`apprendista stregone che non riesce a dominare i fantasmi
da lui stesso evocati. Quando ero al Viminale – racconta Pisanu –
spuntò un piano, preparato da un illuminato ministro tra l`altro
non della Lega, in cui si parlava di cannonate al peperoncino da
sparare contro gli scafisti e missili a testata elastica per
fermare le eliche delle barche. Dissi che, se me l`avessero
portato, quel piano sarebbe volato dalla finestra insieme con il
portatore”.
Pisanu spiega di aver avuto spesso “la sensazione che la
tolleranza zero servisse a giustificare l`intolleranza.
L`intolleranza verso l`estraneo, verso chi la pensa diversamente,
appartiene ad altre culture o ha altre convinzioni religiose”.
Secondo l’ex ministro il tema dell’immigrazione è importante
quanto quello della recessione “ma il Parlamento non vi ha mai
dedicato una seduta; si è limitato a piccoli provvedimenti qua e
là, sempre sulla spinta di fatti che avevano scosso l`opinione
pubblica e sempre sul versante della repressione. In questo clima
di intolleranza un atteggiamento razionale, intelligente, umano ù
penso ad esempio al cardinale Tettamanziùviene additato come
eversivo. E qui la responsabilità politica della Lega non può
essere nascosta”.
Quanto all’uso dei militari, Pisanu per la sicurezza osserva:
“Noi abbiamo ottimi militari, che sanno e vogliono fare i
militari. Possono essere utili per presidiare obiettivi fissi,
zone sensibili. Ma le funzioni di ordine pubblico non le sanno e
non le vogliono fare. In tutto il mondo la tendenza è opposta:
nella gestione della sicurezza e della pace sociale la
professionalità è sempre più elevata”.
“Se lo conosco, e credo di conoscerlo, – osserva infine il
presidente dell’Antimafia – Berlusconi la pensa come me. Un po`
per la sua carica di umanità, un po` per la sua apertura naturale
ai problemi del lavoro. Ricordo quando sostenni in sede europea
che la miglior arma contro l`immigrazione clandestina sono gli
immigrati regolari, e occorrono accordi con i Paesi poveri per
scambiare posti di lavoro da noi con maggiori controlli da loro.
Berlusconi mi incoraggiò su questa linea. Lui è un uomo senza
pregiudizi. Purtroppo subisce il peso condizionante della Lega”.
Bac
MAZ
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