Alberghi ancora in crisi nera Solo lo sport può salvarci

Alberghi ancora in crisi nera Solo lo sport può salvarci

VARESE Federalberghi Varese non usa mezzi termini: l’area di Malpensa é in crisi. Solo nel secondo mese di giugno di quest’anno l’occupazione delle camere di hotel nell’area dello scalo aeroportuale è scesa al 53% rispetto al 62% registrato lo scorso anno. Con livelli inferiori rispetto al connazionale Fiumicino e agli europei Londra e Monaco. In calo anche i prezzi delle camere. La causa? Le sorti dello scalo varesino, tanti voli low cost che fanno rima con clienti interessati a pernottamenti piuttosto economici e pochi internazionali ma anche la concorrenza esercitata sia da Linate che da Orio al Serio. A invertire il trend negativo, poterebbero essere la Pedemontana e l’Expo 2015.

Migliora se pur di poco la condizione di Varese: nell’ultimo trimestre alcuni indicatori di performance sono tornati positivi. Boom di prenotazioni alberghiere tra il 3 e il 5 giugno scorso grazie all’evento dei mondiali di canotaggio disputati sul lago di Varese; bene anche il mese di luglio con prenotazioni alle stelle grazie alla Coppa Italiana Arcieri. Nel secondo trimestre aumenta l’occupazione delle camere del 15% rispetto allo scorso anno, ma cala il prezzo medio e aumenta la redditività.

In seguito ai dati postivi fatti registrare dal turismo sportivo, Federalberghi ha deciso di proporre a settembre un seminario che spiega come diventare un “bike hotel” di successo. E’ proprio su queste nicchie di turismo che deve puntare la nostra provincia per risollevarsi dalla crisi. Guido Brovelli, presidente di FederAlberghi, dichiara: “ i dati confermano

ancora una volta come sia difficile uscire dalla crisi. Tuttavia per la nostra categoria è fondamentale guardare avanti e puntare ad esempio sul turismo sportivo. Il nostro territorio in questo ambito ha grandi potenzialità in grado di attrarre nuovi flussi turistici. Per realizzare questo progetto è necessario un impegno bilaterale tra enti pubblici e imprenditori”.

A livello provinciale cala sia l’occupazione che il prezzo medio. Sulla nostra provincia delle 4393 camere presenti sono state monitorate circa il 30% delle stanze che rappresentano soprattutto la categoria tre stelle.

e.besoli

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