BASTIANONI sv
Perché un paio di uscite non bastano a dargli un voto, ma bastano a lasciar tranquilla tutta la difesa. Il ragazzo comunque c’è. Eccome se c’è.
PUCINO 7
Perché non perde mezzo pallone ma nemmeno mezzo duello, perché spara qualche cross che non guasta, e là dietro non si balla: e se si balla, è di tranquillità. Pucino ormai è una Certezza.
STRUNA sv
TROEST 7,5
Perché l’eleganza non abita a casa sua, a un dribbling preferisce una spazzata in tribuna, ogni volta che interviene fa venire i brividi. Però c’è: diavolo, se c’è. Al posto giusto nel momento giusto, per inzuccare il gol della sicurezza. Essenziale.
REA 7
Perché c’è, sempre. Si muove per andare dove deve, e fare quello che sa. Pulito.
LAZAAR 7
Perché vola con la giovinezza nel cuore, il prato di Varese non è poi così diverso dal cortile della scuola elementare di Casablanca dove lui scartava tutto il mondo e sognava. Copre, passa, difende. Varesino.
FERREIRA 7,5
Perché un Ferreira così non l’avevamo ancora visto, ma lo vogliamo vedere ancora. Quando volano le fasce, vola tutto il Varese. Serie A.
CORTI 7,5
Perché per rendersi conto di quanto gioca bene Corti bisogna capirne di calcio. Noi però ci limitiamo a dire che a un certo punto sembra che ce ne siano in campo due o tre, perché è ovunque. Ubiquità.
FILIPE 7,5
Perché là in mezzo riesce a giocare con la leggerezza di chi ama quel che sta facendo, uomo che imposta e non perde nemmeno mezzo pallone, imposta come il pianista sull’oceano. E quello stadio tutto in piedi ad applaudire è musica, musica brasileira, che lo fa ballare sui tacchetti. Gioia di vivere.
KONE 6,5
Perché ci voleva la serata perfetta per farlo tornare a segnare, e ad esultare come se qualcosa si fosse sbloccato. Opportunista.
ODUAMADI 7,5
Perché non è facile affondare i piedi nell’erba gonfia di pioggia del Franco Ossola, tremare al freddo di una primavera varesina che non vuole arrivare, e fingere di correre nella savana. Lui ci riesce, e davanti si aprono praterie. Gazzella.
NETO 8
Perché nei primi minuti passeggia, sonnecchia, gigioneggia: e ci vuole quell’incornata da vecchio leone per ricordargli che lui si chiama Neto Pereira. Dopo il gol torna quello di sempre: quello che fa impazzire gli avversari e innamorare la gente, quello che non c’entra nulla con la serie B. Sambodromo.
EBAGUA 7
Perché prende tutti i palloni e li gioca per gli altri, fa a spallate, piglia botte, dà botte. E quella traversa sta ancora tremando, dopo il suo bolide sparato su punizione. Prende anche in palo alla fine del secondo tempo. Altruismo.
MARTINETTI 6
Perché si butta nella mischia con lo spirito giusto e la faccia convinta, e anche quel giallo che si va a prendere denota la sua voglia di segnare la partita. Guerriero.
b.melazzini
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