La Lega: «Rosati ok. Ma senza potere»

La risposta della Federazione non è ancora arrivata ma sembra che , appena approdato al Genoa, riuscirà ad essere ancora socio del Varese.

A farlo capire è il presidente della Lega di B , che dopo l’assemblea di ieri, si è sbilanciato: «Rosati potrà mantenere quote di minoranza del club senza avere potere di controllo e di ingerenza nelle decisioni dei soci di maggioranza, che non potranno far parte della sua famiglia, fino al quarto grado di parentela».

A questo punto, Rosati potrebbe decidere di trattenere anche il 49 per cento anche se nei giorni scorsi si era parlato del 30 per cento, visto che il nuovo presidente vuole passare proprio dal 10 al 30 per cento.

I napoletani e puntano invece alla maggioranza relativa e sperano di diventare gli azionisti di riferimento con il 40 per cento. La situazione è in continua evoluzione, in attesa dell’incontro decisivo fra soci che avverrà solo dopo l’attenta analisi del bilancio da parte di Laurenza e del duo napoletano Fabozzi-Vitiello.

Quando gli equilibri all’interno della società saranno definiti, il Varese potrà muoversi anche sul mercato e scegliere il nuovo allenatore, avviando la campagna acquisti.

Il ritardo del club, impegnato nella partita ancora aperta fra i vari soci, non preoccupa e il presidente Abodi si auspica che quella biancorossa continui a essere una delle realtà più consolidate della B: «Dopo aver sfiorato per due volte la serie A e aver centrato un onorevole settimo posto quest’anno, il Varese è una delle piazze di eccellenza della serie B. Ora mi aspetto continuità ma anche prospettive di sviluppo, soprattutto infrastrutturale: e da questo punto di vista potrebbero avviarsi ragionamenti concreti, visto che anche il sindaco sta mostrando interesse e disponibilità». Per il presidente di Lega, il Varese deve essere sorretto dal proprio territorio: «La società – dice Abodi – può trovare nuovi amici in arrivo da fuori, disposti a sostenerla ma deve mantenere la propria matrice identitaria che è espressione della sua città e provincia».

Un concetto che proprio Laurenza ha ribadito ma che è stato espresso anche dal direttore commerciale , anche lui napoletano come Fabozzi e Vitiello: «Il Varese è prima di tutto della città e i veri proprietari sono i varesini».

Parole che piacciono anche al sindaco Attilio Fontana, tirato in ballo proprio da Abodi: «È vero – ammette il primo cittadino – mi sono incontrato a Roma con il presidente Abodi e ho detto che la mia amministrazione è disposta a collaborare, venendo incontro alle esigenze del Varese e della Lega di B. Ma purtroppo la nostra partecipazione può essere limitata, senza fornire cioè contributi economici e senza sposare i progetti incompatibili presentati in passato».

Fontana commenta anche il continuo evolversi della situazione nel Varese: «La dirigenza che è stata protagonista in queste stagioni non ha promesso la luna e ha mantenuto più di quanto ha promesso. Abbiamo vissuto un’esperienza positiva e conosciuto gente capace: spero che i nuovi soci sappiano adeguarsi alla realtà varesina».

Intanto, si susseguono gli incontri: ieri in serata è arrivato a Varese anche Rosati, che però continua a tacere. Potrebbe esserci anche un colpo di scena, visto che mercoledì ha incontrato l’ad insieme all’ex biancorosso , ora a capo di una società di servizi. Cosa bolle in pentola?

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