Varese diventa “cool” in villa Con lo snowpark dei ragazzi

AGUGGIARI La slitta e il bob? Troppo demodé. Adesso è “cool” usare lo snowboard. Ovviamente, per saltare, servono le rampe. Niente paura. I teenager del quartiere si sono messi di buona lena a costruirle. Risultato? Villa Mylius si è trasformata in un gigantesco snowpark, da fare invidia a Madonna di Campiglio. Le evoluzioni sono spettacolari: i ragazzi fanno salti in aria, acrobazie e piroette. Chi non ha la tavola professionale si cimenta con quella di skateboard (senza ruote, ovviamente). Si, perché se lo snowboard è una cosa costosa, uno skate ce lo hanno tutti.

«Lo potete dire anche sul giornale che abbiamo scritto al sindaco per chiedere di realizzare uno skatepark?» domandano i ragazzi, tutti tra i 13 e i 17 anni.

Parlando con alcuni di loro abbiamo scoperto che l’idea di costruire a Varese uno skatepark è già in cantiere. Se ne sta occupando Giulio Moroni, capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord. «È vero, sto studiando a livello personale un progetto, con l’idea di proporlo all’assessore allo Sport Maria Ida Piazza – dice Giulio Moroni – Potrebbe essere realizzato a Villa Mylius, vicino al campo da tennis. I ragazzi, altrimenti, finiscono per esercitarsi per strada, con tutti i pericoli che ne conseguono».

Moroni ha studiato bene il tema. «Sono andato più volte a visitare gli skatepark di Milano e Lugano. Si tratta di centri di aggregazione e socializzazione importanti per i ragazzi. Devo sondare politicamente la mia area per vedere se hanno problemi “di acchito”. Il passo successivo è cercare uno sponsor e proporre la cosa al Comune».

A Milano, lo skatepark si trova a Parco Lambro e occupa un’area di circa 400 metri quadri. È pubblico, sempre aperto e gratuito. Presenta varie altezze unite tra loro da piccoli tratti di cooping inclinato.

Lo skatepark di Lugano, invece, è stato creato grazie a una collaborazione tra gli skaters e l’assessorato alla Sport. I primi lavori sono iniziati nel settembre 2001 con la costruzione delle “bowl”. Si tratta di vasche dalle pareti affusolate e dalle forme strane. Ricordano molto la piscina di Villa Mylius. Cosa che non è sfuggita a Moroni. «Non credo che quella vasca sarà sfruttata mai come una piscina, sarebbe una cosa troppo onerosa per il Comune – dice – Credo che realizzare lì lo skatepark, però, sia un po’ problematico». Si tratta, infatti, di una vasca in stile liberty dal notevole valore architettonico.

Vasca a parte, la realizzazione dello skatepark non sarebbe complessa. Alla fine bastano un paio di rampe per saltare. «Si pongono però problemi di assicurazione, perché cosa succede se i giovani si fanno male mentre sono alle prese con quelle evoluzioni? – si domanda Moroni, che di professione è avvocato – Ma sono fiducioso. Come altre città hanno risolto il problema possiamo farlo anche noi». I ragazzi confidano in lui.

s.bartolini

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