Voleva uccidere uno straniero Arrestato quarantenne italiano

GAVIRATE – La squadra Mobile di Varese ha arrestato un uomo di 48 anni perché trovato in possesso di un revolver calibro 38 e 15 proiettili, detenuti illegalmente all’interno dell’abitazione.

Le indagini erano scattate il giorno prima quando era giunta la notizia che nel pomeriggio di sabato, presso il centro commerciale “Campo dei Fiori” di Gavirate, si sarebbe svolto un “regolamento di conti” a colpi di pistola tra un italiano e un marocchino.

Gli accertamenti hanno permesso di identificare entrambi e di verificare che alcuni giorni prima, sempre all’interno del medesimo centro commerciale, i due erano già stati protagonisti di una violenta lite per motivi ancora da chiarire.

L’appuntamento era previsto alle 18.30 del pomeriggio: personale della Squadra Mobile si è posizionato in zona già dalla tarda mattinata, in attesa dell’arrivo dei contendenti.

Il primo ad essere stato individuato e fermato è stato l’italiano che già nella tarda mattinata aveva effettuato un giro di controllo al centro commerciale. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso il sequestro di una pistola a tamburo calibro 38 con segni di punzonatura per la cancellazione della matricola, quattro proiettili dello stesso calibro e undici proiettili calibro 7,65.

L’italiano, confermando la lite con il marocchino e l’appuntamento del pomeriggio, ha manifestato un forte astio nei confronti del rivale e ha dichiarato apertamente di doverlo “ammazzare”, chiedendo agli uomini della Mobile di essere rilasciato così da portare a termine il suo proposito criminale.

Anche lo straniero, rintracciato nel primo pomeriggio a casa, ha confermato la lite precedente e l’appuntamento al centro commerciale dove si sarebbe recato per “chiudere definitivamente la vicenda”. La perquisizione ha avuto esito negativo e non ha portato ad alcun provvedimento nei confronti dell’uomo che, regolare sul territorio nazionale, annovera diverse denuncie per violazione alla normativa sugli stupefacenti, reati contro la persona, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

L’italiano è stato tratto in arresto per detenzione di arma clandestina e munizionamento di arma da sparo e condotto ai Miogni. Indagini in corso per accertare le cause della lite.

s.bartolini

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