Il vento beffa la domenica a piedi «Ma Varese deve osare di più»

VARESE Un’iniziativa amata più da chi viene da fuori che dai varesini e, soprattutto, funestata dal meteo. Le “domeniche verdi”, programmate per bloccare il traffico e sensibilizzare i varesini a riappropriarsi della città senz’auto, sono tre: la prima, il 29 gennaio, è stata segnata dalla prima nevicata dell’anno, che ha decretato il sostanziale fallimento dell’iniziativa. Ieri, invece, la giornata era tersa e il sole era caldo. Ma il favonio ha spazzato la città per tutta la giornata, caldo ma fastidioso, scoraggiando molti varesini a uscire.

Le iniziative proposte hanno comunque raccolto parecchie adesioni. Il bike sharing, ad esempio, è diventato l’orgoglio dell’assessore al Verde Pubblico Stefano Clerici, che ha sottolineato come siano bastati due giorni di sole per far superare le settanta tessere di abbonamento al servizio, molte delle quali consegnate agli utenti proprio nella mattinata di domenica.
«Si può migliorare, ma sono soddisfatto di come sta andando – ha dichiarato Clerici nella mattinata di ieri – abbiamo anche imparato dagli errori commessi l’ultima volta, così i blocchi sono stati piazzati meglio e i controlli più serrati».

I varesini che hanno sfidato il favonio per assaporare il centro città libero dalle auto sono comunque critici sull’iniziativa. «Non mi sembra molto sentita dalla città – dice Lorenzo Bompiani – e mi domando se sia utile a limitare l’inquinamento. Si doveva osare di più, e allargare l’area di blocco del traffico». Anche secondo Benedetta Chiariello la domenica verde «non serve a molto. In più, è difficile capire dove siano dislocate le varie proposte». Paradossalmente, chi viene da fuori apprezza di più l’iniziativa. Come Flavio e

Luisa Cella, arrivati in treno da Busto Arsizio: «Sapevamo della domenica verde, siamo venuti apposta per poter girare il centro storico libero dalle macchine. Dovrebbe istituirle anche il nostro sindaco, Gigi Farioli». Gabriella Battiato, varesina, si è informata e apprezza l’iniziativa: «L’altra volta ho visitato i rifugi antiaerei in via Lonati, questa volta i Giardini Estensi e Villa Mirabello. Le domeniche verdi vanno bene per sensibilizzare, e sono un’occasione per godersi la città in modo diverso. Ma non servono per abbattere l’inquinamento, ci vorrebbe ben altro».

I grandi esclusi della giornata sono stati, ovviamente, gli automobilisti. Le auto hanno girato attorno al ring e in generale il traffico è stato scarso fino al tardo pomeriggio, quando il blocco è stato tolto. I veicoli controllati all’interno del ring sono stati 41, e tutti sono risultati in regola. Nessuna multa, quindi, anche se verso le 15 si è registrato un piccolo incidente nel punto più problematico, l’incrocio di via Piave. Senza conseguenze gravi per gli automobilisti.

b.melazzini

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