Non sono passati neppure venti giorni dall’annuncio di , che aveva presentato come vicepresidente esecutivo del Genoa, e già c’è chi parla di un divorzio dell’ex patron del Varese dal club rossoblù.
Del resto Genova è una piazza bollente, che sa mettere pressione e non si stufa di porsi interrogativi. Le domande che si affollano intorno al neo dirigente Rosati riguardano i suoi rapporti con il proprietario Preziosi che, nei giorni scorsi, si è occupato personalmente di definire l’esito delle compartecipazioni dei suoi giocatori. Ma non doveva essere Rosati a farlo? Così, almeno, ci aveva fatto capire l’ex numero uno del Varese, commentando il passaggio al Genoa con queste parole: «È da molto che conosco Preziosi: lui è un presidente passionale, un tifoso che ha speso tanto per tenere in alto i rossoblù e, oltre all’impegno economico, non ha risparmiato quello umano. Il mio compito sarà diverso: portare la concretezza che è stata uno dei punti di forza del Varese anche al Genoa. Così lui potrà occuparsi di più delle aziende e io gestirò società e squadra».
Tradotto in soldoni significa che Rosati ha potere decisionale in tutte le scelte legate alla coordinazione e amministrazione del Genoa, come, del resto, fa intuire anche l’aggettivo esecutivo posto al fianco della sua carica di vicepresidente.
Preziosi, però, è ancora in prima linea e a Genova sono in molti a chiedersi se con Rosati non sia alzata un po’ di maretta. La metafora balneare nasconde la convinzione che i rapporti fra i due siano già tesi e c’è già chi parla di un’imminente rottura. Che sarebbe clamorosa visto che il matrimonio non è ancora incominciato: per diventare vicepresidente del Genoa, Rosati deve cedere prima le quote di maggioranza del Varese e lo farà solo martedì, incontrando il neo presidente Nicola Laurenza, nuovo azionista di riferimento, e gli altri soci davanti al notaio.
Forse questi timori, rimbalzati su alcuni giornali di Genova, sono infondati e Rosati non è entrato nel merito delle questioni pratiche proprio perché non ha ancora ceduto le quote di maggioranza del Varese. Ci credete? Date voi la risposta.
Ma c’è un’altra voce nel capoluogo ligure, diametralmente opposta alla prima: Rosati avrebbe un accordo per diventare proprietario, alla fine della prossima stagione, del Genoa, subentrando a Preziosi. Di sicuro non c’è però nulla se non il silenzio: sia Rosati che Preziosi non rispondono alle chiamate dei giornalisti e alle loro continue sollecitazioni di commentare quanto abbiamo riportato.
Chiudiamo tornando al Varese con un applauso ai suoi tifosi che si sono fatti onore nella coppa Fair Play intitolata al grande Gaetano Scirea, giocatore senza nessuna espulsione in carriera. Questo trofeo premia la tifoseria più corretta, tenendo conto dei provvedimenti del giudice, ed è stato vinto, per il terzo anno di fila, dal Cittadella (00,04). Ma al secondo posto, dietro di pochissimo (00,05), si è classificato proprio il Varese davanti al Sassuolo. Un bel riconoscimento per i tifosi biancorossi, sempre così innamorati della loro squadra e anche encomiabili.
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