VARESE A giudicare dall’affluenza, sarà un congresso combattutto. L’elezione dei delegati leghisti della provincia di Varese, i quali a loro volta sceglieranno i circa cinquanta nomi che rappresenteranno Varese al congresso nazionale della Lega Lombarda, ha fatto il pienone. Oltre ottocento su poco più di mille militanti si sono recati alle urne domenica, aperte nella sede della Lega di piazza Podestà.
E tra i partecipanti, anche la famiglia Bossi al completo. Non il lider maximo, naturalmente, dal momento che è iscritto a Milano. Ma nella giornata elettorale si sono presentari i due figli del Senatùr, il consigliere regionale Renzo e Roberto, entrambi iscritti alla sezione di Gemonio, paese di residenza della famiglia. Ha votato anche la moglie di Bossi Manuela Marrone, che negli ultimi anni, almeno fino al 2010 (anno in cui ha trasferito la sua militanza da Varese a Gemonio), si era tenuta abbastanza lontano dalle occasioni pubbliche di partito, da quello che raccontano i militanti.
Successivamente, nel pomeriggio, hanno fatto la loro comparsa anche i colonnelli: riservato e schivo come sempre il segretario nazionale Giancarlo Giorgetti. Mentre i veri due contendenti per la guida del partito, l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni e l’ex capogruppo Marco Reguzzoni, si sono addirittura incontrati sulle scale. Un siparietto che tuttavia, dai racconti, non ha visto lo scoppio di scintille. Un saluto abbastanza freddo tra i due e niente altro. Reguzzoni aveva appena votato e stava abbandonando la sede, mentre Maroni stava salendo per svolgere il suo dovere di militante.
Da una prima analisi, gli oltre trecento delegati all’assemblea provinciale dovrebbero essere in maggioranza a favore dell’ex ministro. Almeno duecento, dicono, i Barbari Sognanti, contro un centinaio di delegati “bossiani”.
Ma naturalmente è un calcolo approssimativo, che ci fanno sapere i presenti alle votazioni. Come roccaforte maroniana emerge il capoluogo. La sezione leghista di Varese porterà all’assemblea dell’11 marzo trentuno delegati. Di cui forse due potrebbero finire per votare a favore dei reguzzoniani. Gli altri ventinove, assicurano, sono tutti di fede maroniana. Insomma, non c’è gioco.
Il pieno i Barbari Sognanti l’hanno fatto anche nel Tradatese e nella Valceresio. Più combattuta la situazione nel gallaratese e nella circoscrizione quattro, i paesi dei laghi, tra cui figura Cadrezzate, guidato dal segretario provinciale Maurilio Canton.
L’assemblea provinciale, durante la quale verranno scelti i delegati al nazionale, si svolgerà quindi tra due settimane, tendenzialmente sempre nella sede di piazza Podestà. A meno che non sia necessario trovare una location più ampia, dal momento che il numerose dei presenti sarà elevato.
Nonostante il meccanismo per il rinnovo dei vertici della Lega Lombarda sia ormai in moto, non ci sono ancora candidati ufficiali al ruolo di segretario, che dovrebbe essere lasciato libero da Giorgetti. Dalla parte dei Barbari Sognanti si parla essenzialmente di tre nomi: l’eurodeputato Matteo Salvini, e i deputati nazionali Giacomo Stucchi e Gianni Fava. Dall’altra parte, dopo che Reguzzoni ha dichiarato la sua non disponibilità a candidarsi, l’unico nome che rimane in lizza sembra essere quello di Roberto Castelli. A meno che il cerchio magico non abbia un nuovo asso (non ancora svelato) nella manica.
Marco Tavazzi
s.bartolini
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