Roma, 5 mag. (TMNews) – Il Gruppo di Contatto che si è riunito oggi a Roma ha istituito un “Meccanismo Finanziario Temporaneo (TFM)” che fornirà “un canale trasparente per una gestione congiunta fra i partner internazionali e il Consiglio nazionale transitorio sul sostegno finanziario di breve termine”. E’ quanto si legge nelle conclusioni della presidenza.
Tutti i donatori, prosegue il testo, sono “invitati a contribuire al Meccanismo Finanziario Temporaneo” che, stando a quanto anticipato dal ministro degli Esteri Alain Juppé, dovrebbe essere “operativo entro poche settimane”. “Il Gruppo di contatto ha accolto con soddisfazione – sempre nelle conclusioni del vertice di oggi – il contributo di 180 milioni di dollari annunciato dallo Stato del Kuwait per il fondo, e spera che altri paesi si comporteranno in modo simile”.
“Il Gruppo di Contatto ha poi espresso soddisfazione per la decisione di stabilire un Meccanismo di scambio di informazioni libico (Liem), che può essere usato per identificare e coordinare le richieste del Consiglio nazionale transitorio con i potenziali contributori, e per l’impegno preso di recente dal Cnt sull’uso trasparente dei proventi del petrolio a beneficio della popolazione libica” come recitano le conclusioni.
“Nel consiglio di amministrazione del Meccanismo Finanziario Temporaneo ci saranno tre rappresentanti libici e un qatariota” ha spiegato il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, sheikh Hamad bin Jassem bib Jabr al Thani che ha co-presieduto il Gruppo di Contatto di Roma. Il titolare della Farnesina, Franco Frattini ha poi aggiunto che anche “un rappresentante europeo vi prenderà parte con mandato semestrale, e sarà a turno un francese e un italiano”.
Frattini ha confermato che si tratta di “misure di sostegno al popolo libico da attuarsi attraverso un meccanismo finanziario”.
Il Qatar ha lavorato “alla struttura” di questo fondo, che si
aggiungerà alle “misure che consentiranno un parziale
scongelamento di asset nelle banche, da mettere a disposizione (del Consiglio nazionale transitorio, ndr) attraverso la supervisione del Comitato di sanzioni dell’Onu”.
Spr/Coa
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