Una piccola bottega in un angolo di via Bernascone, dove si respira un’aria d’altri tempi. È il negozio di , barbiere d’origine siciliana, a Varese dal 1968.
È stato il parrucchiere della «dolce vita» di Varese, soprattutto tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70: sotto alle sue forbici sono passati anche i campioni della Ignis e il più grande ciclista di tutti i tempi: .
«L’incontro con Binda è stato totalmente inaspettato – racconta Graci – lui era ormai un signore sui settant’anni, io ero poco più che ventenne, e lavoravo in va Puccini, nel negozio di , allora appuntamento di tutti i “vip” della città».
«La ruota sulla spalla»
Il signore che Graci stava pettinando ascoltava insieme a lui, alla radio, l’arrivo del giro d’Italia. Il telecronista racconta che D’Angelli, uno dei corridori, buca una ruota e si ferma ad aspettare l’ammiraglia per cambiarla.
«Il cliente mi dice che ai suoi tempi la ruota di scorta si portava sulle spalle, e i corridori se la cambiavano da soli. È stato così che ho scoperto di avere in negozio il campionissimo, Alfredo Binda».
Chiara Frangi
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