Le donne delle pulizie dell’ospedale di Busto Arsizio riducono le ore e aumentano gli straordinari. «Un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori».
AlCobas e Cub non ci stanno: mercoledì mattina scendono per strada per un presidio di fronte all’ingresso dell’ospedale di via Arnaldo da Brescia. Nel mirino c’è l’accordo sottoscritto tra l’amministrazione dell’Ospedale e le sigle sindacali Cisl e Uil a proposito della situazione delle lavoratrici in forza alla Coopservice di Reggio Emilia, la cooperativa che ha in affidamento l’appalto delle pulizie in ospedale.
L’accordo prevederebbe infatti «la riduzione dell’orario di lavoro e del salario delle addette alle pulizie» e rappresenterebbe per i sindacati di base «l’ennesimo attacco alle condizioni di lavoro e di vita delle lavoratrici», dopo che nell’ottobre del 2012 la stessa Coopservice aveva aperto una procedura di mobilità, primo passo verso il licenziamento, senza passare attraverso la concessione della cassa
integrazione. «Con la scusa della “spending review” si taglia ben oltre il previsto, nonostante l’Amministrazione Ospedaliera abbia assicurato che la riduzione è stata solo del 5% – denunciano AlCobas e Cub – oltretutto con lo stesso accordo che riduce le ore di lavoro si chiedono alle addette turni straordinari, in maniera del tutto contraddittoria. È un comportamento inacettabile».
Così i sindacati di base chiamano all’appello le lavoratrici per il presidio di mercoledì mattina. L’ennesimo in ospedale a Busto Arsizio che riguarda la vertenza Coopservice: già lo scorso autunno le stesse sigle AlCobas e Cub lamentavano i tagli degli stipendi e il peggioramento delle condizioni di lavoro imposto dal marzo del 2012, con l’arrivo della cooperativa di Reggio Emilia che si era aggiudicata l’appalto dei servizi di pulizia. Già allora il direttore generale Armando Gozzini, ricevendo la delegazione del presidio, si era impegnato a «fare di tutto affinché i dipendenti risentano il minor impatto possibile».
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