Roma, 5 mag. (TMNews) – Dalla riunione del gruppo di contatto sulla crisi libica, in corso alla Farnesina a Roma, i ribelli di Bengasi si attendono “una promessa per una fornitura di armi e risorse finanziarie”. Lo ha detto a TMNews il rappresentante del Cnt, arrivato a Roma come osservatore della riunione, Mohammoud Schmamam. “Non abbiamo ancora ricevuto promessa di armi o fondi, ma ci aspettiamo questo dalla riunione di oggi”, ha detto il rappresentante dei combattenti dell’opposizione al regime di Muammar Gheddafi, pur dichiarandosi “molto soddisfatto” del discorso pronunciato dal ministro degli Esteri, Franco Frattini.
Le aspettative del Consiglio nazionale di transizione sono state poi confermate a TMNews anche dal ministro delle Finanze di Bengasi, Ali Tarhouna. “Ci attendiamo questo”, ha detto, “anche se nell’immediato preferiamo avere un contributo per cibo e medicine da destinare alla popolazione civile”. Secondo il funzionario di Bengasi, in ogni caso, le esigenze della popolazione libica devono avere la priorità. “L’obiettivo della missione della Nato, secondo noi, deve essere quello di proteggere i civili fino in fondo”.
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