Bin Laden/L’Onu chiede chiarezza. Voci su tradimento Zawahiri

Bin Laden/L’Onu chiede chiarezza. Voci su tradimento Zawahiri

Roma, 5 mag. (TMNews) – Le nazioni Unite chiedono chiarimenti sul blitz che ha portato all’uccisione di Osama bin Laden. L’Alto Commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha sollecitato la “completa diffusione dei fatti precisi” dell’operazione in cui è stato ucciso il leader di al Qaida. “Sono favorevole a una completa diffusione dei fatti precisi”, ha detto Pillay, rispondendo alla domanda se

fosse rimasta soddisfatta dalle spiegazioni fornite dagli Usa sulla legittimità del blitz di domenica scorsa in Pakistan. É una richiesta di chiarimenti che giunge in un giorno già attraversato da voci diverse e discordanti. La stampa saudita ventila un possibile ‘tradimento’ di al Zawahiri, il numero due di al Qaida, mentre cresce l’attesa per la celebrazione a Ground Zero di oggi, col presidente barack obama.

Sarebbero stati gli egiziani di al Qaida, guidati dal numero due dell’organizzazione, Ayman al Zawahiri, a tradire Osama bin Laden, rivelando agli americani dove si nascondeva. Un tradimento giustificato dalle divergenze tra Bin Laden e al Zawahiri, secondo quanto scrive oggi il giornale saudita al Watan, citando “una fonte regionale molto vicina al dossier del terrorismo”.

La fonte ha dichiarato che il corriere di Bin Laden, che ha portato gli americani fino al covo di Abbottabad, in Pakistan, lavorava in realtà per Zawahiri. Secondo al Watan, il corriere sarebbe un pachistano, e non un kuwaitiano, la cui identità sarebbe stata rivelata agli Usa da alcuni detenuti di Guantanamo.
Sarebbe stato lui a guidare gli americani fino a Bin Laden, facendo finta di non sapere di essere seguito.

Mentre si rincorrono queste voci, il Presidente Usa Barack Obama sarà oggi a Ground Zero, a New York, per incontrare i parenti delle vittime dell’11 settembre e ritrovare quel sentimento di “unità” emerso all’indomani degli attentati orchestrati da Osama bin Laden, ucciso domenica in Pakistan. Al fianco del Presidente ci saranno l’attuale sindaco di New York, Michael Bloomberg, e l’ex primo cittadino Rudolph Giuliani, mentre ha declinato l’invito l’ex Presidente George W. Bush.

Il Washington Post rivela infine che il soldato che ha ucciso Bin Laden sarà decorato ma in gran segreto. Così come Obama ha deciso di non rendere pubbliche le immagini del leader di al Qaida morto, ugualmente nell’ombra resterà il volto del soldato che lo ha ucciso. Questa gloria anonima – commentano gli analisti – è la prova di quanto sia anomala e indefinibile la ‘guerra terrore’.
L’eroe è destinato a restare sconosciuto, a non avere un nome o un volto.

vgp

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