Minacce al mutandologo Ballinari Esplode il caso delle tovaglie anti Casta

Minacce al mutandologo Ballinari 
Esplode il caso delle tovaglie anti Casta

Minacce al telefono per Graziano Ballinari. Tutta “colpa” della pubblicità mediatica della mostra “Facce di tolla”, ultimo allestimento dell’oste e culture di storia di Varese.

Che ha rappresentato sulle tovagliette del proprio locale gli scandali nazionali della classe politica con tante di facce dei protagonisti e gli è valsa una serie di telefonate minacciose.

«Mi hanno chiamato al telefono – racconta Ballinari – insultandomi per la mostra sulle tovagliette. La prima chiamata, a dire la verità, era di critica, ma è rimasta dentro i confini di un comportamento abbastanza corretto. Mentre l’ultima è stata pesantissima».

L’interlocutore, che a quanto pare avrebbe chiamato da Roma ma che non ha voluto dire il proprio nome nemmeno a richiesta esplicita, racconta Ballinari, avrebbe polemizzato pesantemente con Ballinari.

Per poi, a detta dell’oste, insultarlo. «Mi ha detto che aveva visto su internet la mia mostra anche a Roma e che non mi dovevo permettere di maltrattare in questo modo i politici – continua Ballinari – che dovevo eliminare subito le tovagliette. Ha difeso soprattutto Spadolini e Berlinguer. Io ho difeso invece le mie tesi, secondo cui tutta la classe politica ha portato alla rovina l’Italia».

Insomma, la fama di Ballinari, noto soprattutto come mutandologo, per le sue numerose mostre sulle mutande, è uscita ancora una volta dai confini provinciale, per attirare l’attenzione nazionale.

Attenzione, in questo caso, di cui avrebbe fatto volentieri a meno, visti i chiari intenti intimidatori di cui sarebbe stato vittima, secondo la ricostruzione, attraverso la telefonata di ieri mattina.

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