VARESE «Cassano e Balotelli? Saranno anche grandi calciatori, ma a me non hanno lasciato niente. Meglio Zanetti dell’Inter. I ragazzi devono avere, come modelli, sportivi che umanamente esprimano valori morali e sani principi. Basta con l’emulazione di creste, orecchini, tatuaggi, braccialetti e cappellini». Parola di Beppe Sannino, il mister del Varese, che è intervenuto ieri alla scuola media salesiana Maroni per un incontro sullo sport. I ragazzi sono completamente andati in visibilio per la sua presenza. Non lo volevano più lasciare andare via. Gli hanno chiesto autografi
sulle braccia e sui quaderni. Si è parlato di valori, tenacia, preparazione sportiva e senso di appartenenza. «Bisogna sempre fare meglio, solo così si ottengono i risultati» ha detto Simone Banfi, giocatore ed allenatore dell’under 16 del Rugby Varese. Non esistono grandi vittorie senza grandi rinunce, così come non esistono grandi uomini senza sani principi. «Per il basket ho sacrificato l’università e le uscite al sabato sera – ha detto Giacomo Galanda, cestista della pallacanestro Varese – ma non ho rinunciato ai miei amici e ai valori».
Si è poi parlato di progetti per la città, dallo stadio di Masnago alla cittadella del Rugby di San Fermo. «Se si andasse in serie A, io vorrei che lo stadio rimanesse così, vissuto dalle persone, con la pista di atletica e il circuito di ciclismo – ha detto Sannino – Servirebbe qualche lavoro di restauro per facilitare l’ingresso ai disabili. L’importante è il pubblico e l’uso che si fa dello stadio, per il resto “chissene”. La nostra soddisfazione più grossa è essere tornati tra di voi, di aver fatto tornare i tifosi allo stadio». Per quanto riguarda la cittadella del rugby, Stefano Malerba, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Rugby Varese, ha dichiarato: «Siamo in fase di definizione, con il comune, della convenzione. Successivamente bisogna attivare il credito sportivo. Presumibilmente i lavori incominceranno per la fine dell’anno. Verranno realizzati due campi da gioco, di cui uno più piccolo in sintetico utilizzabile dalla scuola. Ci sarà anche una club house, la palestra e vari servizi».
Presenti all’incontro, tra gli altri, anche il centrocampista del Varese Alessandro Frara e Massimo Ferraiuolo, team manager della Cimberio Varese che, volendo dare un consiglio di vita ai ragazzi, ha detto, «quando una persona fa il lavoro che gli piace, fatica a chiamarlo lavoro. Un traguardo che si ottiene credendoci». E scusate se è poco come consiglio di vita.
Adriana Morlacchi
e.marletta
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