VARESE (l. bot.) La ragazza che sussurra ai cani. Giulia Minonzio, ventenne varesina, ha una passione innata per gli amici dell’uomo. È difficile non notarla per le vie del centro quando porta a passeggio i suoi due inseparabili amici: Glück e Reika, un enorme pastore bernese di cinque anni e un pastore svizzero bianco di pochi mesi.
Sotto i portici, nei vicoli, seduti accanto ai tavolini di un bar, i due animali sono diventati popolari tra i passanti del centro. Quella di Giulia, però, non è solo una passione da tempo libero. Da qualche tempo, infatti, segue un corso per diventare educatore cinofilo. «Amo i cani da sempre – racconta – ne ho sempre avuti, dai tre anni in poi. Crescendo mi sono appassionata non solo alla loro compagnia, ma anche all’idea di poterne capire e studiare il comportamento».
Proprio per questo motivo, dopo gli studi al locale Itpia, si è iscritta alla scuola cinofila “il mio cane” di Rho. Un corso base propedeutico che seguono coloro che vogliono imparare le basi. Per Giulia ci saranno altri tre gradini da superare per trasformare una dote in un mestiere.
«Grazie a Glück e alle nostre passeggiate assieme ho potuto osservare cani e padroni assieme. Vedere il rapporto istaurato e capire che spesso ci sono persone in difficoltà nella gestione degli animali». Gli studi intrapresi serviranno per approfondire la relazione tra uomo e cane. «Mi interesso alla materia perché voglio imparare per me, ma anche per la voglia di saper spiegare a chi ne ha bisogno cosa serva per vivere bene la relazione con il proprio cane».
Reika, invece, è inserita da poco nella “famiglia canina” di Giulia. «Quando me l’hanno proposta ci ho riflettuto a lungo, perché già avere un cane è impegnativo, figuriamoci due». Sciolti i dubbi, anche il pastore bernese è entrato in casa Minonzio. «Ho iniziato il corso con lei, perché era piccola e priva di basi, in modo da imparare tutto insieme». Poco più di un anno e Giulia sarà in grado di aiutare chi ha un amico a quattro zampe a superare i problemi che rendono difficile la convivenza a livello educativo, non comportamentale.
e.marletta
© riproduzione riservata













