Il Paese si trova diviso sul futuro della nostra industria bellica. In particolare sulla possibilità di chiudere contratti di una certa entità, come quello degli F35 americani, che, se passasse una mozione di Sel e Movimento5Stelle, sarebbero vincolati al voto delle due Camere.
Una decisione che a Varese, terra che ha fatto la storia dell’industria aerospaziale, lascia parecchi dubbi. Come quello espresso dal commissario della Provincia di Varese Dario Galli.
«Non bisogna risparmiare andando a tagliare le risorse, ma avere risorse tagliando gli sprechi. Il solito discorso, che nessuno però osa toccare, degli sprechi della burocrazia romana» spiega Galli.
Che sottolinea come l’unica pecca consiste nel non ottenere condizioni più agevoli. «Infatti quando facciamo un contratto con gli americani, riusciamo sempre a ottenere meno di quanto ci guadagnano loro. Dovremmo migliorare questo, così da potenziare la nostra economia».
E infine ci tiene a precisare la sua posizione sull’industria bellica: «Da cittadino occidentale dico che, con tutto il casino che c’è, se al mondo qualcuno deve continuare a detenere una supremazia tecnologica, è bene che resti in Occidente. Motivo per cui ben venga che aerei di questo tipi siano prodotti da noi».
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